È stato arrestato Franco Vacchina, 64enne commerciante di pneumatici astigiano. Lo scorso 11 dicembre era alla guida della Porsche che ha provocato il terribile incidente in cui è morta Matilde Baldi, di appena 20 anni, sull'autostrada A33 Asti-Cuneo.
L'uomo è finito ai domiciliari per omicidio stradale.
L'arresto di Vacchina è avvenuto al termine della prima fase delle indagini. Come riferisce La Stampa, la Procura di Asti lo accusa di aver cercato di inquinare le prove del terribile sinistro, in cui Matilde Baldi ha perso la vita e sua madre è rimasta gravemente ferita.
Secondo l’inchiesta, l'uomo avrebbe partecipato a una sorta di gara clandestina con una seconda Porsche, partita da Asti e proseguita sull’autostrada A33: il bolide avrebbe raggiunto la folle velocità di 212 km/h.
Per l'incidente è indagato anche l'altro conducente, la cui auto non è però rimasta coinvolta nello schianto.
Come riporta Il Corriere della Sera, dovrà rispondere di omissione di soccorso: si sarebbe fermato poco distante, per poi risalire sul veicolo senza aiutare le donne ferite.
Secondo quanto ricostruito, l'11 dicembre, intorno alle 20:30, Franco Vacchina avrebbe tamponato violentemente la Fiat 500 con a bordo Matilde Baldi e la madre sulla A33 Asti-Cuneo, in direzione Cuneo.
La giovane, studentessa alla facoltà di Economia e barista, ferita in modo gravissimo, è morta cinque giorni dopo all'ospedale di Alessandria.
Aveva riportato lesioni irreversibili al cervello: purtroppo non si è mai ripresa. I suoi organi sono stati donati.
A distanza di una settimana dall'incidente, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze di altri automobilisti, la Procura aveva già formulato l'ipotesi di una gara clandestina, con le due auto di lusso lanciate a velocità elevata sull'autostrada.
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