Il pareggio contro il Napoli ha lasciato sensazioni contrastanti in casa Inter. Da una parte un punto pesante conquistato in una sfida ad altissima intensità, dall’altra una nuova, grande preoccupazione: l’infortunio di Hakan Calhanoglu.
Il centrocampista turco, protagonista della gara, è stato costretto ad arrendersi nei minuti finali dopo un movimento innaturale che ha subito fatto temere il peggio. Le sue condizioni sono ora al centro dell’attenzione dello staff medico nerazzurro e dei tifosi, che si chiedono quanto possa essere grave lo stop.
L’episodio che ha cambiato il finale della partita arriva negli ultimi minuti, quando il Napoli spinge alla ricerca del gol e l’Inter si difende con tutte le forze. Calhanoglu prova a rientrare in area per aiutare i compagni e, nel tentativo di intercettare un pallone pericoloso, effettua un allungo improvviso con la gamba.
Il gesto è innaturale, quasi forzato, e immediatamente il turco perde equilibrio. Dopo pochi passi rallenta vistosamente, si guarda intorno e poi si porta una mano alla coscia, facendo segno alla panchina di non poter continuare. La sua espressione è eloquente: non è un semplice crampo, ma qualcosa che preoccupa davvero.
Cristian Chivu lo sostituisce immediatamente, evitando di rischiare un peggioramento.
Le prime sensazioni raccolte a caldo parlano di un problema muscolare nella zona degli adduttori, una delle aree più delicate per un centrocampista che fa della dinamicità e della continuità di corsa uno dei suoi punti di forza.
Il movimento in estensione fatto per chiudere l’azione difensiva è proprio quello che più frequentemente provoca questo tipo di guai: uno scatto improvviso, una torsione, una sollecitazione violenta su un muscolo già affaticato.
Al momento non si può parlare con certezza di lesione, ma il dolore mostrato dal giocatore e il modo in cui ha lasciato il campo fanno pensare che non si tratti di un fastidio banale. Solo gli esami strumentali chiariranno se sarà uno stop breve o qualcosa di più serio.
I tempi di recupero dipenderanno esclusivamente dall’esito degli accertamenti medici che verranno effettuati nelle prossime ore. Se gli esami dovessero evidenziare una semplice contrattura o un lieve stiramento, Calhanoglu potrebbe rientrare già nel giro di una o due settimane.
Diverso il discorso se dovesse emergere una vera e propria lesione muscolare: in quel caso, il turco rischierebbe di restare ai box più a lungo, costringendo Chivu a rivedere l’intero assetto del centrocampo.
In questo momento, all’Inter non resta che attendere con apprensione i risultati: la speranza è che l’allarme rientri rapidamente.
Al di là dell’infortunio in sé, ciò che spaventa davvero l’ambiente nerazzurro è il peso specifico del giocatore. Calhanoglu è molto più di un semplice centrocampista: è il cervello della squadra, colui che detta i tempi, costruisce il gioco e spesso lo finalizza con tiri, assist e calci piazzati.
Senza di lui, l’Inter perderebbe qualità, personalità e soluzioni offensive, proprio nel momento più delicato della stagione. Per questo ogni aggiornamento sulle sue condizioni viene seguito con attenzione quasi maniacale.
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