12 Jan, 2026 - 09:37

Il vero limite dell’Inter: perché non batte più Napoli, Milan e Juventus da 14 partite

Il vero limite dell’Inter: perché non batte più Napoli, Milan e Juventus da 14 partite

L’Inter continua a essere una delle squadre più forti della Serie A, ma dietro i numeri della classifica, nonostante l'attuale primato, si nasconde una fragilità sempre più evidente.

Il pareggio contro il Napoli ha riacceso un campanello d’allarme che ormai suona da mesi: i nerazzurri non riescono più a vincere contro le grandi. Napoli, Milan e Juventus sono diventate un muro contro cui l’Inter si schianta regolarmente, lasciando per strada punti pesantissimi che pesano sulla corsa allo Scudetto.

Quella che inizialmente sembrava una semplice coincidenza oggi è una tendenza chiara: 14 partite senza vittorie negli scontri diretti contro le tre rivali storiche del campionato.

L’Inter non vince più contro le big: striscia preoccupante

Quando una squadra di vertice smette di vincere gli scontri diretti, il problema non è solo statistico, ma strutturale. L’Inter non batte Napoli, Milan o Juventus da oltre un anno e in questo periodo ha accumulato solo pareggi e sconfitte.

Questo significa che, pur restando competitiva contro le medio-piccole, la squadra nerazzurra non riesce più a imporsi nei momenti che fanno davvero la differenza nella lotta per i titoli. E in Serie A, dove lo Scudetto spesso si decide nei confronti diretti, questo limite diventa decisivo.

I big match stanno frenando la corsa Scudetto dell’Inter

Ogni scontro diretto rappresenta una possibilità di allungare o accorciare la classifica. L’Inter, però, negli ultimi incroci con Napoli, Milan e Juventus non è mai riuscita a sfruttare queste occasioni.

Il risultato è una classifica sempre aperta, in cui i nerazzurri non riescono mai a dare lo strappo decisivo. Anche quando vanno in vantaggio, come nell’ultima sfida contro il Napoli, la squadra fatica a chiudere le partite, permettendo agli avversari di rientrare e portare via punti preziosi.

Da dominatrice a fragile: cosa succede all’Inter nei big match

Il paradosso è evidente: l’Inter resta una delle rose più complete del campionato, ma contro le squadre di pari livello perde sicurezza. Il ritmo cala, la gestione dei momenti chiave diventa più confusa e la squadra smette di comandare la partita come fa contro avversari meno forti.

Contro le big, ogni errore pesa il doppio e i nerazzurri sembrano giocare con un freno mentale, come se la paura di sbagliare superasse la voglia di vincere. È qui che nasce il vero “mal di grandi”.

Il fattore psicologico dietro le 14 partite senza vittorie

Dopo così tante gare senza successi, la componente mentale diventa inevitabilmente centrale. Ogni nuovo big match arriva carico dei precedenti negativi, e questo incide sull’approccio e sulle scelte in campo.

La squadra che appare disinvolta col trascorrere dei minuti, all'interno degli scontri diretti, sembra meno libera, meno istintiva. Questo atteggiamento porta spesso a non "uccidere" la partita e il risultato spesso, al termine dei 90 minuti, finisce per penalizzarla con pareggi o sconfitte. 

Perché questo limite può decidere lo Scudetto

Se l’Inter vuole davvero tornare a dominare in Serie A, deve rompere questo tabù. Continuare a non vincere contro Napoli, Milan e Juventus significa concedere vantaggi diretti alle rivali nella corsa al titolo.

Il vero problema dell’Inter, oggi, non è la qualità della rosa o la capacità di segnare: è l’incapacità di essere decisiva quando conta di più. Finché il “mal di big” resterà irrisolto, ogni sogno Scudetto resterà appeso a un filo.

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