14 Jan, 2026 - 09:45

Chi era Luca Carbone, ucciso a colpi di pistola a Cosenza, fermato il vicino: "Volevo solo spaventarlo"

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Il corpo senza vita di Luca Carbone è stato trovato martedì 13 gennaio 2026 all'interno della sua auto, una Ford Fiesta, nel quartiere popolare di via Popilia a Cosenza. Dopo poche ore, la svolta nel caso: il vicino di casa, Francesco De Grandis, è stato fermato per il delitto.

L'uomo, interrogato in caserma, ha ammesso di aver sparato al 48enne, ma di averlo fatto solo "per intimorirlo".

Chi era Luca Carbone, il 48enne ucciso a Cosenza

Luca Carbone lavorava come pizzaiolo, ma attualmente era senza un'occupazione. Secondo quanto emerso, la mattina dell'omicidio la vittima era uscita per alcuni colloqui di lavoro. Appena 10 giorni fa era stato colpito da un terribile lutto: la morte del padre.

Il suo corpo privo di vita, notato da un passante, è stato trovato riverso sul sedile anteriore della sua vettura, parcheggiata sotto lo stabile popolare in cui risiedeva. A terra tre bossoli, compatibili con un'arma da fuoco. 

Le indagini, avviate ai militari del Nucleo investigativo e della Compagnia di Cosenza e coordinate dalla Procura del capoluogo bruzio, hanno permesso di individuare il presunto responsabile.

L'uomo, residente in uno degli appartamenti del palazzo, deteneva infatti una pistola compatibile con quella da cui erano partiti i colpi.

Fermato il vicino di casa

L'uomo fermato per l'omicidio, il 66enne Francesco De Grandis, è un vicino di casa della vittima, che avrebbe esploso alcuni colpi dall'ultimo piano della palazzina.

La presunta arma del delitto è stata sequestrata, insieme a un fucile. L'uomo è stato accompagnato in caserma ed è stato interrogato a lungo dal pm Veronica Rizzaro: ha ammesso di aver esploso gli spari all'indirizzo della vittima, ma di averlo fatto solo per spaventarla.

Il movente

Secondo quanto ammesso dal 66enne, avrebbe sparato a Carbone per ragioni di conflitto dovute a questioni di vicinato.

Nella serata di ieri, 13 gennaio, la Procura, diretta dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, ha emesso il decreto di fermo nei confronti dell'uomo, in attesa della convalida da parte del gip.

De Grandis è accusato di omicidio volontario.

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