13 Feb, 2026 - 15:33

Venezia, perseguita la ex e scrive ai genitori: “La uccido”. Braccialetto elettronico per un 36enne

Venezia, perseguita la ex e scrive ai genitori: “La uccido”. Braccialetto elettronico per un 36enne

Ha costretto la ex compagna a consegnargli il cellulare, per poi inviare un sms ai suoi genitori: "La uccido". Sui social aveva poi pubblicato una foto con l'immagine della donna e una pistola, con la didascalia: "Non mi spaventa niente".

I carabinieri hanno notificato a un uomo di 36 anni di Musile di Piave, in provincia di Venezia, un divieto di avvicinamento alla ex compagna, aggravato dall’applicazione di un braccialetto elettronico, mettendo fine all'incubo.

Perseguita la ex per mesi: gi episodi di violenza

La donna ha deciso di denunciare l'uomo a gennaio 2026, dopo alcuni mesi di relazione, iniziata ad aprile dell'anno precedente. Come riferito ai Carabinieri di San Donà di Piave, l'ex partner aveva iniziato ad avere quasi subito comportamenti ossessivi nei suoi confronti.

Le controllava il telefono, per verificare con chi scambiasse dei messaggi. In due occasioni l’avrebbe minacciata di morte: una volta mostrandole un martello e un’altra puntandole un coltello alla gola. 

Per paura di ritorsioni la vittima non lo aveva mai denunciato. Ma dopo averla raggiunta sul posto di lavoro e aver inviato un sms ai suoi genitori, si è rivolta ai carabinieri.

La vittima costretta a cambiare abitudini

Queste condotte persecutorie messe in atto dall'ex compagno, andate avanti per diverse settimane da settembre a oggi, hanno costretto la donna a stravolgere le proprie abitudini di vita.

Ha modificato orari, percorsi e contatti per sfuggire al suo controllo, generando ansia e paura.

Braccialetto elettronico per il 36enne

Alla luce di tutti gli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha così disposto il provvedimento cautelare, eseguito dai Carabinieri della stazione di Eraclea, a tutela della vittima.

All'uomo è stato applicato il braccialetto elettronico per il monitoraggio a distanza.

Lo stesso provvedimento è scattato ieri a Minerbo, in provincia di Bologna, per un 32enne che avrebbe perseguitato e aggredito fisicamente la fidanzata.

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