Roberto Berti aveva 80 anni quando, a novembre 2024, era stato trovato morto nella sua abitazione a Castel d'Aiano, in provincia di Bologna. A chiamare i soccorsi era stata la moglie, Leda Stupazzoni, che aveva riferito ai soccorritori di un incidente domestico.
Lo scorso ottobre una prima svolta nel caso, con l'arresto della donna. Oggi, venerdì 13 febbraio 2026, è stata rinviata a giudizio dal gup di Bologna Claudio Paris.
Leda Stupazzoni, 81 anni, è accusata di aver ucciso il marito Roberto Berti: andrà a processo. La richiesta della pm Beatrice Ronchi è stata accolta dal Gup: la prima udienza in Corte d'Assise è fissata per il 15 aprile 2026.
Il 23 novembre 2024 Stupazzoni aveva contattato il 118, dicendo di aver trovato il marito esanime, probabilmente perché caduto dal tetto dell’abitazione.
Secondo l'accusa, invece, l'uomo sarebbe stato colpito più volte con dei cocci. L'autopsia sul corpo dell'uomo ha infatti evidenziato circa 40 ferite da taglio, alcune delle quali profonde, inferte con violenza.
Il movente, secondo gli investigatori, sarebbe da ricercare in presunti episodi di violenza domestica, mai denunciati dalla moglie.
La donna, attualmente con obbligo di dimora nella città metropolitana di Bologna, continua a negare ogni addebito per la morte del marito.
ha sottolineato Antonio Petroncini che difende l'anziana insieme alla collega Valentina Di Loreto.
ha poi concluso.
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