La notizia che i tifosi della Roma temevano ora è diventata realtà. Artem Dovbyk dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per risolvere definitivamente il problema muscolare (lesione alla coscia sinistra) accusato il 6 gennaio scorso nella trasferta di Lecce.
Una scelta necessaria, ma che apre uno scenario preoccupante: i tempi di recupero si allungano e il rischio di non rivedere l’attaccante ucraino in campo prima della fine della stagione è sempre più concreto.
Gli accertamenti effettuati dallo staff medico giallorosso hanno chiarito il quadro clinico: la lesione non consente un recupero sicuro attraverso le sole terapie conservative.
Per evitare ricadute e problematiche croniche, Dovbyk sarà quindi costretto a passare dalla sala operatoria, una scelta che punta a tutelare il giocatore nel medio-lungo periodo.
L’intervento chirurgico comporterà uno stop decisamente più lungo rispetto alle previsioni iniziali. Il percorso di riabilitazione potrebbe tenere l’attaccante lontano dal campo per diversi mesi, rendendo altamente improbabile un rientro nel pieno della stagione. L’ipotesi più realistica, al momento, è un ritorno solo nel finale o direttamente nel prossimo campionato.
L’assenza prolungata di Dovbyk rappresenta un duro colpo per la Roma, che perde il riferimento principale del reparto offensivo.
Lo staff tecnico sarà chiamato a trovare soluzioni alternative, sia dal punto di vista tattico sia nella gestione delle rotazioni, mentre il club valuta le prossime mosse per non farsi trovare impreparato.
Sebbene non ci sia ancora una data ufficiale per il rientro, la sensazione è che la Roma non voglia correre alcun rischio.
La priorità resta il completo recupero dell’attaccante, anche a costo di considerare la stagione attuale terminata in anticipo. Una scelta di cautela che guarda già al futuro, con l’obiettivo di riavere Dovbyk al massimo della forma.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *