Rapine, scippi, furti e indebiti utilizzi della carta di credito: protagonista di una lunga lista di reati è un 40enne di origini tunisine, arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato di Pisa.
L'uomo era stato fermato per rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ma, nel corso del processo per direttissima, è emerso un quadro molto più ampio a suo carico: reati commessi per lo più ai danni di donne anziane.
L'uomo, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato in flagranza la sera del 2 febbraio 2026, quando la Polizia è intervenuta a seguito di una chiamata al numero unico di emergenza 112. A chiedere aiuto una donna di 59 anni, vittima del furto della propria borsa, lasciata all’interno dell’auto parcheggiata nei pressi di un supermercato di Pisa.
L'autore del furto, in fuga, è stato subito intercettato poco distante, bloccato dagli agenti mentre cercava di scavalcare un cancello per sottrarsi al controllo.
Durante le fasi dell’arresto ha opposto una violenta resistenza, causando contusioni a entrambi gli operatori intervenuti, che hanno avuto una prognosi di dieci giorni.
Il giudice del Tribunale di Pisa ha convalidato la misura cautelare in carcere nel corso del giudizio per direttissima.
Proprio durante il processo, la Squadra Mobile è stata contattata dalla Procura della Repubblica: il Gip aveva infatti emesso, nella stessa mattinata, un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti sempre del 40enne tunisino per numerosi episodi analoghi avvenuti nei mesi precedenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, oltre all’episodio del 2 febbraio, all'uomo vengono contestati due rapine, quattro furti con strappo, tre furti e quattro indebiti utilizzi di carte di credito, tutti commessi a Pisa tra ottobre e dicembre 2025, in particolare nei pressi di supermercati.
Le due rapine, attuate nei confronti di una donna di 85 anni e di un'altra di 79, sono risultate di particolare gravità: nel primo caso la vittima ha riportato la frattura del collo del femore, nel secondo gravi contusioni ed ematomi.
Secondo quanto emerso, le modalità operative dell'uomo sarebbero state sempre le stesse. L’indagato, spesso a bordo di una bicicletta o di un monopattino, individuava donne sole e soprattutto anziane e rubava loro la borsa, approfittando di momenti di distrazione.
In alcuni episodi, il 40enne avrebbe subito utilizzato le carte di credito sottratte per acquisti presso una tabaccheria. Incrociando i dati bancari con i filmati dei sistemi di videosorveglianza, è stato possibile arrivare a gravi indizi di colpevolezza a suo carico.
L'indagato è stato quindi trasferito in carcere.
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