"Siamo di fronte al modello Trump, è inutile nasconderlo".
Giorgio Cremaschi, coordinatore di Potere al Popolo, sindacalista e saggista, commenta così a Tag24.it le misure sul contrasto all'immigrazione irregolare che il governo Meloni si appresta a varare.
Un nuovo decreto, che dovrebbe arrivare prossimamente in Consiglio dei Ministri, in cui il governo punta ad una ulteriore stretta su ingressi e rimpatri.
Le norme allo studio dell'esecutivo avrebbero dovuto essere inserite nel pacchetto sicurezza varato ieri, ma gli scontri di sabato 31 gennaio a Torino durante il corteo per Askatasuna hanno spinto il governo ad accelerare sul tema sicurezza e rimandare a un ulteriore approfondimento la questione migranti.
I termini e le misure che entreranno a far parte del decreto non sono ancora stati definiti, ma dalle informazioni emerse fino ad oggi sembra certa la stretta sui ricongiungimenti familiari e sui rimpatri facili anche per i minori.
Giorgio Cremaschi parla di modello Trump ovvero un modello che identifica i migranti come 'criminali' in quanto migranti.
La premier Giorgia Meloni ha annunciato il 4 febbraio 2026, durante l'intervista a "Dritto e Rovescio" su Rete4, un "provvedimento interamente dedicato al tema dell'immigrazione" da approvare in Consiglio dei Ministri "la prossima settimana", con norme "molto importanti" per fermare soprattutto l'immigrazione illegale.
Questo decreto ad hoc è separato dal Dl Sicurezza approvato il 5 febbraio (che include già un Capo IV su immigrazione), e si concentrerà su ingressi irregolari senza dettagli specifici rivelati finora.
Per Cremaschi, il governo cerca di scaricare la povertà italiana sui "più poveri" - i migranti - secondo un modus operandi che non rappresenta una novità.
Accusa il coordinatore di Potere al Popolo che poi continua:
La gestione dell'immigrazione irregolare negli Stati Uniti è stata affidata dal presidente Donald Trump all'Ice, la controversa polizia antimmigrazione americana che negli ultimi giorni è stata al centro delle polemiche in Italia, tanto da rendere necessaria un'informativa alla Camera del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
A scatenare lo scontro tra maggioranza e opposizione e l'indignazione di un'ampia fetta dell'opinione pubblica è stata la notizia (confermata dal governo) dell'arrivo in Italia degli agenti Ice per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina a seguito della delegazione statunitense.
Per il sindacalista italiano, invece, il governo avrebbe potuto dire di no agli Stati Uniti.
Spiega il portavoce di Potere al Popolo che poi ha aggiunto:
ha concluso, infine, Giorgio Cremaschi.
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