È una scomparsa che si colloca in un contesto migratorio complesso e frammentato quella di El Medhi Rizki, cittadino marocchino di 29 anni, sparito in Italia nell’estate del 1996. Una vicenda che si sviluppa tra diverse regioni e che, a distanza di quasi trent’anni, resta priva di risposte certe.
Arrivato in Italia nei primi anni Novanta con alcuni amici, El Medhi aveva deciso di fermarsi a Milano, tentando di costruirsi una vita lavorativa lontano dal Marocco.
I contatti con la famiglia erano sporadici e discontinui, ma non del tutto assenti. Proprio per questo motivo, la totale interruzione delle comunicazioni a partire dal 1996 ha immediatamente destato preoccupazione tra i familiari.
Da quell’ultima telefonata, nessuno ha più avuto notizie dirette di lui.
El Medhi arriva in Italia nell’estate del 1990. Diplomato e con l’obiettivo di migliorare le proprie condizioni economiche, sceglie Milano come città in cui stabilirsi.
Nel corso degli anni mantiene contatti limitati con la famiglia. Non rientra in Marocco nemmeno in occasione dei funerali del padre, elemento che evidenzia un rapporto familiare probabilmente complesso o comunque distante.
La sua permanenza in Italia appare caratterizzata da lavori occasionali e da una situazione economica instabile.
L’ultimo contatto con la famiglia risale al 1996. In quell’occasione El Medhi chiama il fratello per chiedere un aiuto economico, che viene inviato.
Dopo quel momento ogni comunicazione si interrompe. Il telefono smette di essere raggiungibile e non risultano ulteriori contatti con amici o conoscenti.
L’assenza di informazioni rende impossibile ricostruire con precisione i suoi movimenti negli ultimi mesi prima della scomparsa.
Secondo alcune testimonianze raccolte negli anni successivi, El Medhi avrebbe lavorato come bracciante agricolo a Gizzeria, in provincia di Catanzaro.
Un membro della comunità marocchina locale avrebbe raccontato di averlo conosciuto. Terminati i soldi ricevuti dal fratello, l’uomo avrebbe deciso di spostarsi nuovamente verso il Nord Italia in cerca di lavoro.
Dopo questo presunto trasferimento, però, non emergono più informazioni verificabili.
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