È uno dei casi più complessi e discussi quello della scomparsa di Dominik Stahl, bambino tedesco di tre anni e mezzo sparito il 1° maggio 1986 a Mittenwald, in Germania.
Una vicenda che negli anni ha assunto contorni internazionali, alimentata da lettere anonime, fotografie e piste investigative mai risolutive.
Dominik stava giocando nel cortile della pensione di famiglia quando è sparito nel nulla. Le ricerche immediate si concentrano soprattutto sul vicino fiume Isar, senza però produrre risultati.
Negli anni successivi emergono elementi inquietanti che rendono il caso ancora più complesso.
Il bambino scompare mentre si trova nel cortile della pensione gestita dai genitori.
Le ricerche vengono avviate immediatamente, con particolare attenzione alle zone circostanti e al fiume vicino alla struttura.
Non emergono tracce utili a ricostruire con precisione cosa sia accaduto.
Nel dicembre 1993 la famiglia riceve due lettere anonime firmate “Niky’s daddy”. L’autore afferma di aver rapito Dominik e di averlo cresciuto come un figlio.
Alle lettere viene allegata una fotografia di un ragazzo, che i genitori ritengono essere il figlio scomparso.
Negli anni successivi arrivano altre lettere da diverse città del mondo, tutte su carta intestata di hotel internazionali.
Successive verifiche stabiliscono che il ragazzo fotografato vicino a Gubbio non è Dominik, ma un giovane tedesco ospite temporaneamente in una comunità.
Questo elemento riporta il caso al punto di partenza.
Restano senza risposta domande fondamentali: chi ha inviato le lettere? Per quale motivo? E cosa è realmente accaduto al bambino nel 1986?
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