09 Feb, 2026 - 14:55

Il caso Elisa Claps: cosa è successo davvero e perché ha segnato l’Italia

In collaborazione con
Giulia Beshay
Il caso Elisa Claps: cosa è successo davvero e perché ha segnato l’Italia

Il caso di Elisa Claps è uno dei misteri di cronaca più dolorosi e discussi in Italia. La scomparsa della giovane ragazza a Potenza nel 1993 e il ritrovamento del suo corpo molti anni dopo hanno reso questa vicenda particolarmente complessa. Ancora oggi molte persone cercano di capire cosa sia successo davvero e perché le indagini abbiano richiesto così tanto tempo per arrivare a una verità.

La scomparsa di Elisa Claps

Il 12 settembre 1993 Elisa Claps uscì di casa per incontrare un conoscente, ma non fece mai ritorno. La sua scomparsa generò subito grande preoccupazione, ma le ricerche iniziali non portarono a risultati concreti. Per anni la famiglia continuò a chiedere verità e giustizia, mentre il caso sembrava destinato a rimanere irrisolto. 

Nel 2010, a distanza di diciassette anni dalla scomparsa, il corpo di Elisa fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Questo evento sconvolgente riaprì completamente il caso e permise agli investigatori di ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto. Le indagini portarono a individuare come responsabile Danilo Restivo, già sospettato in precedenza. 

Il processo e la condanna di Danilo Restivo

Danilo Restivo fu condannato per l’omicidio di Elisa Claps dopo un lungo iter giudiziario. Il caso evidenziò ritardi, errori investigativi e mancanze che avevano contribuito a rallentare l’accertamento della verità per molti anni. 

Il caso Elisa Claps ha colpito profondamente l’opinione pubblica non solo per la tragedia in sé, ma anche per il lungo tempo trascorso prima di arrivare a una soluzione. La vicenda è diventata simbolo della richiesta di giustizia e della perseveranza della famiglia. 

Capire cosa è successo davvero nel caso di Elisa Claps significa ripercorrere una storia segnata da dolore, attese e finalmente verità. Questo caso resta uno dei più significativi esempi di cronaca italiana degli ultimi decenni. 

A cura di Giulia Beshay

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