Proseguono le ricerche di Kosta Hamidovic, l’adolescente scomparso da una struttura per minori non accompagnati nella zona Monteverde-Portuense, a Roma, nel pomeriggio del 23 gennaio 2026.
Il ragazzo è già stato ritrovato più volte, ma ha scelto nuovamente di allontanarsi dalla comunità protetta per motivi attualmente ignoti.
Negli ultimi giorni il giovane sarebbe stato visto presumibilmente alla Stazione Termini e la speranza è che una segnalazione tempestiva possa permettere agli agenti di rintracciarlo e metterlo in sicurezza.
È senz’altro urgente agire il prima possibile: parliamo di un undicenne che dovrebbe ricevere tutto il necessario per condurre una vita serena e normale.
Tag24 ha intervistato in esclusiva un referente del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, al lavoro sul caso sin dall’inizio.
Si precisa che le informazioni contenute in questo articolo provengono da una comunicazione diretta tra Tag24 e il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
«Quando si parla di minori, è fondamentale agire tempestivamente e mettere in sicurezza l’adolescente scomparso», sottolinea il referente.
«Kosta, al momento, si trova spesso a Roma Termini, nei pressi e all’interno della stazione. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni negli ultimi giorni».
«Per questo motivo è fondamentale un occhio attento da parte di cittadini, pendolari, turisti e residenti presenti nella zona».
«Qualora lo avvistaste, è fondamentale non avvicinarsi al ragazzo, ma avvertire immediatamente il servizio d’emergenza al 112», prosegue il referente.
«Se si accorgesse di essere osservato, potrebbe comprendere di essere cercato e allontanarsi. In questo caso potete anche contattare noi del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV al 388 189 4493».
«È il nostro numero diretto: siamo attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette. Potete scriverci anche attraverso le nostre pagine presenti sui social network».

«Kosta potrebbe essere con Belen, una sua parente e coetanea; dunque, se venissero visti insieme, potremmo risolvere due casi in uno», continua.
«Se siete nelle loro vicinanze, potete scriverci su WhatsApp: l’importante è non perderli di vista e segnalare eventuali spostamenti».
«Confidiamo, per il futuro, che Kosta capisca quanto sia fondamentale il ritorno in struttura: gli operatori sono estremamente preoccupati».
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