L'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, uno dei casi di cronaca nera italiana più controversi degli ultimi decenni, è tornato al centro dell’attenzione a distanza di 18 anni: Andrea Sempio è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Pavia.
Nelle ultime settimane il focus dell'indagine si è spostato sui dispositivi informatici della vittima e di Alberto Stasi, condannato a 16 anni di reclusione per il delitto. La Procura di Pavia, lo scorso gennaio, ha incaricato dei periti informatici di analizzare sia il computer di Chiara Poggi, in uso anche al fratello Marco e ai suoi amici, che quello di Stasi.
Sui file contenuti nel dispositivo di quest'ultimo, oggi 42enne, e sulle immagini che la vittima avrebbe visto la sera prima del delitto sono tornati a concentrarsi i consulenti della famiglia Poggi. Che hanno commissionato anche nuove consulenze, sempre riguardanti Stasi.
"La verità è verità, la scienza è scienza. Alberto Stasi è stato già condannato, sta scontando la sua pena. Che si occupino di questa nuova indagine" sottolinea il criminologo investigativo forense Gianni Spoletti, intervistato da TAG24.
Secondo Gianni Spoletti, elementi fondamentali per l'indagine arriveranno in realtà dal computer di Chiara Poggi. "Sono convinto che troveremo cose inimmaginabili e faranno più rumore del computer di Alberto Stasi" sottolinea.
I risultati della nuova BPA del RIS di Cagliari, un documento di circa 300 pagine, non sono stati ancora divulgati. Secondo il criminologo "ci saranno dei contenuti che smonteranno qualsiasi tipo di narrazione che è stata fatta precedentemente".
C'è attesa anche per la consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo. L'ipotesi è che possano emergere elementi in grado di riscrivere interamente il caso.
Il settimanale Giallo ha riportato le dichiarazioni di un testimone, pompiere amico della madre di Sempio, secondo il quale lo scontrino del parcheggio di Vigevano, "alibi" del nuovo indagato per la mattina del 13 agosto 2007, sarebbe stato oggetto di una presunta manomissione.
"Questo pompiere è stato sentito tre volte. Io sono sicuro che quello scontrino andrà contro Andrea Sempio e non a favore, risulterà un indizio. Sarà un pezzo del puzzle che andrà a ricomporsi”.
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