L'ennesimo femminicidio nel nostro Paese è avvenuto oggi, mercoledì 18 marzo 2026 a Bergamo, dove un uomo di 49 anni avrebbe accoltellato la moglie di 41.
Il corpo della donna è stato trovato nella tarda mattinata nella loro abitazione di via Pescaria. I soccorritori del 118, giunti sul posto dopo la segnalazione delle forze dell'ordine, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La vittima, classe 1984, sarebbe stata uccisa con diverse coltellate, inferte in punti vitali. L'autore dell'atroce delitto sarebbe il marito, classe 1976.
L'uomo è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Papa Giovanni XXIII per alcuni accertamenti, ma non avrebbe tentato il suicidio come ipotizzato inizialmente, riferisce AdnKronos. Al momento è piantonato.
Il 49enne ha una figlia nata da una precedente relazione.
Le indagini sono in corso ma, stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, ci sarebbero stati diversi litigi tra i due negli ultimi giorni.
Ancora da chiarire il movente. L'uomo è stato arrestato.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti condotti dalla polizia, in coordinamento con la Procura di Bergamo, non risulterebbero segnalazioni precedenti, né interventi delle forze dell’ordine relativi a diverbi o episodi di violenza tra i due.
La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha commentato il femminicidio, sottolineando anche l'impegno del Comune nel contrasto alla violenza di genere.
ha dichiarato. In momenti come questo, ha poi aggiunto, al dolore si uniscono la rabbia e il senso di impotenza:
La sindaca ha inoltre sottolineato che, oltre a inasprire le pene, è necessario sconfiggere "la cultura del possesso, della sopraffazione, che fa credere agli uomini di poter disporre delle nostre vite, delle vite delle donne".
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