Il Parlamento europeo ha approvato l’11 febbraio 2026 un prestito di sostegno di 90 miliardi di euro all’Ucraina per il biennio 2026-2027. Il pacchetto finanzierà sia il bilancio che le capacità di difesa del Paese, con fondi vincolati al rispetto della governance democratica, dello stato di diritto e dei diritti umani. Una parte significativa sarà destinata all’acquisto di equipaggiamenti militari essenziali, con flessibilità per approvvigionamenti urgenti da diversi paesi.
Il Parlamento europeo ha approvato l’11 febbraio la proposta della Commissione europea di concedere all’Ucraina un pacchetto di prestito di sostegno di 90 miliardi di euro nel biennio 2026-2027.
????️ Parliament approves €90 billion Ukraine support loan package
— EP PressService (@EuroParlPress) February 11, 2026
MEPs voted in favour of three pieces of legislation to make a €90 billion EU loan available for Ukraine as it faces Russia’s continued war of aggression.
Details ⤵️https://t.co/wgZRz0mifz
Gli europarlamentari hanno approvato il prestito congiunto con una larga maggioranza: 458 voti a favore, 140 contrari e 44 astenuti.
Il 19 dicembre 2025, il Consiglio europeo aveva già concordato di stanziare i 90 miliardi di euro, destinati a coprire circa due terzi del fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il 2026 e il 2027. Il prestito salvavita è stato successivamente approvato dagli ambasciatori degli stati membri il 4 febbraio 2026, e verrà destinato sia al bilancio sia al settore della difesa.
La data della votazione al Parlamento europeo è stata anticipata all’11 febbraio. Inizialmente era prevista per il 24 febbraio, durante una sessione plenaria speciale in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.
Un terzo del prestito, 30 miliardi di euro, sarà destinato all’"assistenza macrofinanziaria o al sostegno del bilancio" e sarà erogato tramite lo Strumento per l’Ucraina.
I restanti due terzi, 60 miliardi di euro, saranno destinati a "rafforzare le capacità di difesa dell’Ucraina e sostenere l’approvvigionamento di equipaggiamenti militari, garantendo un accesso tempestivo a prodotti di difesa essenziali provenienti, in linea di principio, dalle industrie ucraine, dell’UE e dello Spazio economico europeo/Associazione europea di libero scambio (SEE/EFTA)".
I finanziamenti verso l’Ucraina saranno vincolati a condizioni rigorose. Secondo quanto riferito, Kiev dovrà garantire il rispetto della governance democratica e il rafforzamento delle istituzioni, mantenere lo stato di diritto, tutelare i diritti umani, compresi quelli delle minoranze, e perseguire una lotta costante alla corruzione.
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