18 Feb, 2026 - 15:05

"La magistratura politicizzata in campo per il referendum": l'allarme di Cerno

"La magistratura politicizzata in campo per il referendum": l'allarme di Cerno

Nell'agone della politica è entrato anche chi dovrebbe occuparsi di tutt'altro: la magistratura.

È questo l'allarme del direttore del Giornale Tommaso Cerno, secondo il quale "le toghe politicizzate sono in campo per il referendum".

L'avviso ai naviganti, quindi, è lanciato: da qui al 22 e 23 marzo ne continueremo a vedere e a sentire delle belle attorno alla riforma Nordio. E non saranno solo i partiti politici delle diverse aree a scontrarsi.

L'allarme di Cerno sulla magistratura politicizzata in vista del referendum

In un editoriale pubblicato oggi in prima pagina sul Giornale, Tommaso Cerno avvisa tutti: quelli del No sono un po' come quelli della banda nella canzone di Ivano Fossati, solo un po' più monocordi. Infatti, puntualmente si schierano contro il governo Meloni, a prescindere dal merito di ciò che viene proposto.

Ma tant'é:

virgolette
Non meravigliatevi se nel tema a scuola vostro figlio scriverà che da grande non vuole fare il poliziotto ma lo spacciatore. Né se i giudici tolgono i bambini alla famiglia nel bosco e poi liberano un clandestino con 23 condanne perché ha il diritto di incontrare la sua famiglia, che immagino composta da stinchi di santo...

scrive Cerno: trattasi di quello che vannaccianamente potremmo definire "il mondo al contrario" che vede il direttore. Per colpa della magistratura politicizzata. Quella, vale a dire, che non agisce secondo le leggi, ma secondo la loro interpretazione per favorire la parte politica che avverte più vicina: il centrosinistra.

Tanto è vero, ricorda sempre Cerno, che gli stessi magistrati l'hanno messo nero su bianco quando si sono rammaricati del fatto che Giorgia Meloni fosse intoccabile in quanto pulita e non raggiunta nemmeno da un avviso di garanzia:

virgolette
Lo hanno teorizzato per iscritto nelle mail dell'Anm, hanno messo nero su bianco che la premier Giorgia Meloni è pericolosa perché non ha avvisi di garanzia, per cui non è ricattabile. E hanno teorizzato che dall'Albania ai Cpr, passando per le piazze armate da anarchici e islamisti, sono tutte pecorelle del gregge da proteggere, perché la via maestra per fare opposizione dalle aule del tribunale è l'immigrazione

Per Cerno, novello Borrelli di "resistere, resistere, resistere", la parola d'ordine della magistratura di sinistra è "favorirla, favorirla, favorirla", l'immigrazione irregolare. Solo così si spiegano anche diversi altri episodi di cronaca accaduti in questi giorni tra cui quello dell'incriminazione di alcuni rappresentanti delle Forze dell'Ordine:

virgolette
Se qualcuno prova a fermare un delinquente nella nostra democrazia a rovescio, a processo ci finisce lo Stato...

Per questo, la conclusione cui giunge il direttore del Giornale, quindi, è opposta a quella espressa nei giorni scorsi dal Procuratore capo di Napoli nonché testimonial del No Nicola Gratteri:

virgolette
I criminali voteranno tutti Sì, ci dice il procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Ma a guardare bene le fedine penali dei soggetti in questione e il tifo che viene da sinistra, pare proprio il contrario: sono arruolati dal fronte del No. Quello che, dalle cronache appare chiaro, le opinioni politiche non le esprime in parlamento, ma le scrive da anni nelle sentenze
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