19 Feb, 2026 - 12:50

“Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire” è una storia vera? Ecco cosa ha ispirato il film

“Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire” è una storia vera? Ecco cosa ha ispirato il film

Per chi si stesse chiedendo se “Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire” è una storia vera, la risposta è sì. Il nuovo film di Gus Van Sant racconta il caso del sequestro del broker assicurativo Richard O. Hall da parte del suo cliente Anthony G. Kiritsis.

Si tratta di una vicenda realmente avvenuta alla fine degli anni Settanta. La pellicola mescola thriller psicologico e dramma reale, con un cast stellare guidato da Bill Skarsgård. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

“Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire” è una storia vera? La trama

Sì, “Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire” è una storia vera. Il film racconta il sequestro di mutui disperato, con un fucile il cui grilletto gli è stato legato al collo dal suo sadico rapitore. 

Si tratta di una vicenda realmente accaduta, che nel 1977 ha paralizzato l’intera città di Indianapolis per ben 63 ore. 

Questa è l’essenza di “Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire”, un film che ricostruisce fedelmente un caso scioccante degli anni ’70, trasformandolo in un thriller mozzafiato. 

La trama ruota intorno a Anthony “Tony” Kiritsis, un imprenditore sull’orlo del baratro finanziario, che l’8 febbraio 1977 irrompe negli uffici della Meridian Mortgage Company a Indianapolis. 

Convinto di essere stato truffato da M.L. Hall, presidente della società, Kiritsis prende in ostaggio il figlio, il broker Richard, legandogli al collo il cavo che collega il grilletto di un fucile a canne mozze direttamente al suo corpo. 

Inseguimenti per le strade, trattative estenuanti con la polizia e conferenze stampa sono gli elementi chiave del film. Kiritsis pretende un riscatto di 5 milioni di dollari, oltre all'immunità totale e alle pubbliche scuse degli Hall. 

Rilasciato l’ostaggio dopo ore di negoziati, Kiritsis viene arrestato, ma la sua storia diventa leggenda.

Il caso del vero sequestro di Richard O. Hall

Risaliamo alle origini della vera storia che ha ispirato “Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire”. Siamo nel febbraio del 1977 a Indianapolis. La città è una polveriera economica. Tony Kiritsis, imprenditore 44enne in difficoltà economica, sogna di trasformare un terreno in oro, ma la società di mutui e prestiti Meridian Mortgage gli mette i bastoni fra le ruote - o almeno così crede lui. 

Tre anni prima aveva chiesto un mutuo da 100mila dollari; una cifra che poi lo spinge al limite. L’8 febbraio del 1977, armato fino ai denti, Kiritsis mette in scena la sua vendetta.

Decide di rapire Richard O. Hall, figlio del boss M.L. Hall. Attraverso un pericoloso congegno fai-da-te - un cavo che collega il grilletto di un fucile al collo del malcapitato - l’uomo immobilizza il broker.

Per 63 ore, Kiritsis blocca l’intera città, mentre tutti sperano che la polizia riesca a salvare Richard. La folla assiste ipnotizzata, i media trasformano il dramma in uno spettacolo nazionale, precursore dei sequestri di oggi. 

Ma Tony Kiritsis non si arrende: chiede un riscatto da capogiro - 5 milioni di dollari - le scuse del capo della società e l’immunità giudiziaria. 

Il 10 febbraio, dopo una faticosa trattativa, l’uomo libera Hall durante una conferenza stampa improvvisata. Kiritsis viene arrestato e poi messo sotto processo per sequestro di persona. Morirà suicida nel 1979 nella sua cella in prigione. 

Il cast di “Il filo del ricatto - Dead Man’s Wire”

Nel cast del film spiccano: Bill Skarsgård nei panni del folle e rancoroso Tony Kiritsis: occhi spiritati, rabbia palpabile e carisma da vendere sono il mix di una performance perfetta che ha già conquistato la critica.

Al suo fianco c’è Dacre Montgomery nel ruolo del malcapitato Richard O. Hall. Completano il cast: Al Pacino (M. L. Hall), Colman Domingo (Fred Temple), Myha'la Herrold (Linda Page), Cary Elwes (Michael Grable), John Robinson e Kelly Lynch.

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