La decisione della Corte Suprema Usa di bocciare i dazi imposti da Donald Trump sull'import americano ha gettato nell'incertezza i mercati mondiali.
Sul piano politico si registrano commenti contrastanti e soprattutto nel centrosinistra, la sonora bocciatura dei giudici Usa alle politiche commerciali e protezionistiche del presidente statunitense, è l'ennesimo spunto per criticare la postura filo-americana del governo italiano.
Puntuale è l'attacco di Elly Schlein, a Giorgia Meloni. In una lunga intervista al Corriere della Sera (in larga parte sul referendum della Giustizia), la segretaria dem si chiede in maniera polemica dalla parte di chi si schiererà la presidente del Consiglio: dalla parte di Trump e contro i giudici americani, o da quella dell'Italia, Paese tra i più colpiti dai dazi americani.
Dopo lo 'schiaffo' della Corte Suprema, Donald Trump ha presto messo la firma per dazi "temporanei", per "150 giorni", del 10% sulle importazioni negli Stati Uniti.
L'ordine esecutivo entra "in vigore quasi immediatamente", ha scritto su Truth nelle ultime ore il presidente degli Stati Uniti.
Si chiede, ironicamente, Elly Schlein rispondendo ad una domanda sulla decisione della Corte Suprema Usa sui dazi. Non sfugge l'accenno, neanche tanto velato, ai recenti video della premier contro alcune sentenze in tema di immigrazione.
La presunta "subalternità" del governo italiano rispetto agli Usa di Donald Trump è uno degli argomenti più utilizzati dal centrosinistra contro l'esecutivo.
La settimana parlamentare appena conclusasi ne è stata una prova ulteriore, con l'acceso dibattito sulla partecipazione dell'Italia come paese osservatore al Board of Peace per Gaza, nonostante i paletti imposti dalla Costituzione.
Tutti temi riassunti nelle parole della leader dell'opposizione.
Si chiede Schlein dalle colonne del Corriere della Sera di oggi, sabato 21 febbraio, per poi aggiungere:
Un provvedimento bocciato dal centrosinistra perché giudicato inadeguato e insufficiente a risolvere il problema.
"Il costo dell’energia in Italia è il più alto d’Europa e anche per questo le nostre imprese perdono competitività. Il governo ha fatto un decreto dopo sette mesi e noi ci aspettavamo di più."
Ha dichiarato Ellly Schlein che poi a affondato il colpo:
Qualcosa di buono, tuttavia, nel decreto sembra esserci:
Conclude Schlein.
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