25 Feb, 2026 - 13:04

Chi era James Van Der Beek, la star di Dawson’s Creek che ha fatto appassionare i Millenials

In collaborazione con
Arianna Pisciarino
Chi era James Van Der Beek, la star di Dawson’s Creek che ha fatto appassionare i Millenials

James David Van Der Beek, nato nel 1977, a Cheshire, è stato uno degli attori più riconoscibili della sua generazione, capace di unire fascino adolescenziale e ruoli più profondi e maturi. La sua scomparsa, riportata da TMZ e avvenuta l’11 Febbraio 2026, a soli 48 anni, dopo una lunga battaglia contro un cancro al colon-retto, ha rattristato i fans di tutto il mondo e riacceso l’attenzione sull’importanza della sensibilizzazione su specifici argomenti.

Dalle origini alla fama internazionale

James Van Der Beek proveniva da una famiglia benestante, di lontana origine olandese e radici artistiche e sportive: il padre, Jim, era stato giocatore professionista di baseball e aveva militato anche nei Los Angeles Dodgers; la madre Melinda, invece, era stata una ballerina di Broadway. Sin da giovanissimo aveva mostrato grande interesse per la recitazione e il doppiaggio, e a tredici anni aveva già avviato la sua carriera artistica, interpretando Danny Zuko in una produzione teatrale di Grease. L’interesse per la recitazione si è poi consolidato quando, tra il 1993 e il 1994, partecipò agli spettacoli Off-Broadway, Finding the Sun e Shenandoah

Dopo il teen-drama di successo, tra i suoi film più noti ci sono Varsity Blues (1999) e altre produzioni come The Rules of Attraction e Jay & Silent Bob Strike Back. Oltre ad esibirsi in ruoli drammatici, mostrò anche grande autoironia, come nel ruolo auto-referenziale, ironico e dissacrante ricoperto nella sitcom satirica Don’t Trust the B – in Apartment 23, un modo per prendere le distanze dall’etichetta di ‘teen idol’ e affrontare problemi più maturi. Ha partecipato anche al crime-drama CSI: Cyber and Pose e a spettacoli di intrattenimento come Dancing With The Stars e The Masked Singer.

Nel corso della sua carriera, l’attore ha ricevuto vari premi e riconoscimenti: agli MTV Movie Awards (1999) e ai Teen Choice Awards (2001) ha vinto come Miglior attore protagonista per il ruolo in Varsity Blues, mentre nel 2001 ha ottenuto il premio come Miglior cameo dell’anno per Scary Movie.

L’importanza della famiglia

Dal 2010 al 2026, James Van Der Beek è stato sposato con Kimberly Brook, consulente e autrice nel campo del benessere, con la quale ha avuto sei figli: Olivia (16), Joshua (13), Annabel (11), Emilia (10), Gwendolyn (7) e Jeremiah (5).  La famiglia è stata spesso citata, dall’attore, come una fonte di forza e ispirazione durante il suo percorso umano e professionale, motivo per cui aveva deciso di trasferirsi, con essa, nel Texas rurale, lontano dai riflettori di Hollywood, per garantirle una crescita più riservata e a contatto con la natura.

Negli ultimi anni, l’attore aveva fatto uso dei suoi canali social per raccontare la sua esperienza come padre di sei figli, in maniera sincera e tenera, proprio come aveva già conquistato generazioni di (ormai) genitori. Attorno a lui, negli ultimi anni, si era formata, infatti, una comunità di genitori e neo-genitori che lo seguivano con costanza per un motivo più quotidiano ed intimo. In quell’orizzonte domestico che lui stesso aveva scelto di portare spesso online, con tono ricorrente, affettuoso, nitido e pratico, la famiglia restava sempre al centro di tutto. L’attore scriveva: “Essere un padre è stato l’onore più prezioso della mia vita [..] Ho re-imparato a vivere, ridere e amare”. Sui social egli aveva parlato di Connessione con i propri figli, Amore e Ascolto per rimettere costantemente in ordine le priorità e i bisogni reali dei proprio neonati ma, soprattutto, di Magia, quella che ogni genitore impara nel contatto con il proprio figlio. L’attore aveva scelto, dunque, un uso consapevole e quasi “puro” dei social, orientato a qualcosa che non si consuma in un semplice click, ma creava connessione, presenza e ascolto.

La famiglia dell’attore, adesso, è in crisi finanziaria, in quanto i soldi messi da parte negli anni sono stati spesi per le varie cure: si pensi che, per sostenere le spese più recenti, la famiglia e lo stesso attore avevano deciso di vendere alcuni cimeli di Dawson’s Creek e di altri suoi progetti lavorativi, e il settimanale People, lo scorso novembre, aveva raccontato come l’attore avesse stretto un accordo con la casa d’aste Propstore, per offrire ai fans una selezione di oggetti iconici legati ai suoi lavori più celebri. Tra i prezzi più significativi figuravano numerosi oggetti di scena e costumi originali della serie che lo aveva reso una star internazionale: tra questi, la collana che Dawson regala a Joey per il ballo di fine anno, uno dei simboli della serie, il cui valore oscillava tra i 26.400 e i 52.800 dollari. Inoltre, già un po' di tempo fa, in occasione del 25esimo anniversario di Varsity Blue, l’attore aveva venduto merchandising autografato, devolvendo i proventi anche ad altre famiglie colpite dalla sua stessa malattia: “Ho custodito questi tesori per anni, in attesa del momento giusto [..] C’è nostalgia nel lasciarli andare, ma mi fa bene condividerli con chi ha sostenuto il mio lavoro nel tempo”. Appena dopo la morte dell’attore, gli amici e la moglie hanno aperto una raccolta fondi GoFundMe, per sostenere la famiglia nelle spese principali dei mesi a venire: la piattaforma di crowdfunding lo celebra come “un marito, un padre e amico amatissimo, che ha toccato la vita di tutti coloro che lo circondavano”. Sebbene la quota fissata inizialmente fosse di mezzo milione di dollari, le donazioni generose di circa 26.000 donatori hanno permesso di superare il milione, in meno di 24 ore dalla scomparsa dell’attore.

La malattia e l’impegno pubblico

Nel 2023, James Van Der Beek ricevette una diagnosi di cancro al colon-retto, comunicata pubblicamente solo nel 2024: questa lo costrinse a rivedere impegni e progetti lavorativi, mentre continuava a condividere, con i fans, momenti di vita come marito e padre. La sua lotta è stata accompagnata da messaggi di ottimismo e volontà di sensibilizzare il pubblico sull’argomento, trovando utile e “catartico” utilizzare i canali social in questo modo. Nonostante la malattia, l’attore non aveva mai smesso di essere un padre presente, concentrandosi su ciò che contava davvero: l’amore, la famiglia e la quotidianità fatta di piccole gioie e grandi sfide condivise.

Nel 1998, Katie Holmes, James Van Der Beek, Michelle Williams e Joshua Jackson hanno raggiunto un successo globale grazie a Dawson’s Creek, e questa li ha resi famosi e amati in tutto il mondo: con essi, Van Der Beek aveva presenziato ad una reunion organizzata per raccogliere fondi per l’Associazione F Cancer. Qualche mese fa, però, in occasione di un’altra reunion organizzata a New York, volta a ricordare il successo della serie, egli non era stato presente, in quanto già abbastanza malato, ma vi aveva comunque partecipato indirettamente con un videomessaggio.

Il ricordo

La moglie dell’attore, sui social, ha scritto: “Il nostro amato James è morto serenamente questa mattina. Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C’è molto da condividere riguardo i suoi desideri, l’amore per l’umanità e la sacralità del tempo. Per ora chiediamo una serena privacy”. E non è mancato il ricordo del fratello Jared, che racconta il suo rapporto con l’attore regalandogli un addio commovente e pieno di sofferenza, in una lettera pubblicata su Instagram e accompagnata da una serie di ricordi personali: “E’ una sensazione di devastazione e dolore che scorre in fondo al cuore. Era la mia persona, quello da cui andavo per qualsiasi cosa. Non ha mai mancato di esserci per me ogni volta ne avevo bisogno [..] Per quanto la sofferenza sia dolorosa, la guarigione è già iniziata con tutto l’amore, le preghiere e il sostegno ricevuti”.

Un importante tributo viene anche dall’attrice Zoe Saldana, una delle più pagate al mondo, che ha deciso di occuparsi dei figli e della moglie dell’attore, versando loro un contributo mensile di 2.500 dollari, nonostante i due non avessero mai avuto l’occasione di lavorare insieme e nessuna amicizia fosse nota tra loro. Il gesto ha scatenato la gratitudine di migliaia di utenti social, e qualcuno, su X, ha scritto: “Zoe Saldana sta fissando un nuovo standard per l’umanità”. Il regista di Wicked Jon M. Chu e il talent manager Guy Oseary hanno donato 10.000 dollari ciascuno, e anche Steven Spielberg, idolo dell’attore, ha donato 25.000 dollari a Kimberly e ai suoi figli.

A ricordare l’attore, oggi, non sono solo articoli di cronaca, ma anche clip, meme, citazioni della serie e testimonianze di fans che raccontano come la storia di quattro ragazzini di Capeside, che si trovano a fare i conti con le prime cotte, i drammi adolescenziali e il delicato passaggio verso l’età adulta, abbiano accompagnato momenti importanti delle loro vite: Dawson’s Creek riuscì a creare una comunità di spettatori che si riconoscevano nei dubbi, nei primi amori e nelle frustrazioni, e Van Der Beek era il volto di quella comunità. A tale proposito, Mediaset ha deciso di regalare un ricordo agli appassionati della serie: l’amato Dawson Leery, infatti, è tornato in televisione il 12 Febbraio 2026, su Italia 1, con i primi due episodi della prima stagione della serie.

Con la sua capacità di reinventarsi, da icona adolescenziale a figura matura e umana, James Van Der Beek non solo ha contribuito alla cultura pop con ruoli memorabili, ma ha anche trasformato la sua esperienza personale in un messaggio di sensibilizzazione e resilienza: la sua lotta pubblica contro la malattia, infatti, ha confermato la sua profondità non solo come attore, ma anche come uomo, e la sua memoria continuerà a vivere attraverso le storie che ha raccontato e l’impatto che ha avuto sui milioni di giovani che lo hanno seguito.

A cura di Arianna Pisciarino

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