01 Mar, 2026 - 12:55

Amministrative 2026: Salerno e Venezia, le due sfide che infiammano la politica

Amministrative 2026: Salerno e Venezia, le due sfide che infiammano la politica

La sfida referendaria non è l’unica che caratterizzerà questa intensa primavera politica, l’ultima prima delle elezioni politiche del 2027. Il 24 e 25 maggio 2026, 626 comuni italiani saranno interessati dalle elezioni amministrative per l’elezione dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali.

Tra questi figurano 15 capoluoghi di provincia: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno. L’eventuale turno di ballottaggio è previsto per il 7 e 8 giugno 2026.

Salerno, il ritorno di De Luca

Tra le sfide più interessanti c’è indubbiamente quella di Salerno. Dopo l’uscita di scena dalla guida della Regione Campania, De Luca ha già fatto sapere di volersi “riprendere” la città.

Anche perché, lo scorso 16 gennaio, con un anno e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato, il sindaco Vincenzo Napoli ha rassegnato le sue dimissioni. Le motivazioni ufficiali, indicate in un “mutamento degli scenari politici” e nella necessità di una “nuova spinta propulsiva”, hanno rafforzato le ipotesi di un imminente ritorno in campo di De Luca, già sindaco della città per quattro mandati, dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2015.

La mossa ha provocato non pochi sconvolgimenti in città, soprattutto nel Partito democratico. La segretaria nazionale Elly Schlein ha provato negli ultimi anni ad arginare lo strapotere di De Luca in regione, senza tuttavia riuscirci e, anzi, subendone in più occasioni l’iniziativa politica.

La sfida politica nel Pd a Salerno

Nel Pd la partita è aperta: nonostante i vertici non vorrebbero sostenere De Luca, allo stato attuale appare evidente che l’ex governatore è pronto ad andare avanti lo stesso, mettendo filo da torcere anche nei confronti del suo partito. Anche perché, ricordiamo, il segretario campano del Partito democratico è lo stesso figlio di De Luca, Piero, deputato nazionale.

Intanto, a Salerno, tutte le forze del centrosinistra – ad eccezione di Pd e Psi – hanno fatto la loro scelta, compattandosi contro De Luca e annunciando una candidatura alternativa a quella dell’ex sindaco. Il centrodestra, per ora, non ha ancora annunciato il nome del candidato sindaco. In campo, al momento, è invece certa la candidatura a sindaco del consigliere comunale Mimmo Ventura con Dimensione Bandecchi.

Venezia dopo Brugnaro: i nomi in campo

L’altra sfida di indubbio interesse politico è quella di Venezia, che si prepara ad affrontare la fase post Luigi Brugnaro, sindaco per due volte dal 2015.

Brugnaro, imprenditore e dirigente sportivo, è infatti il leader e fondatore di Coraggio Italia, partito politico di matrice centrista e liberale, con un radicamento significativo a Venezia, dovuto proprio all’esperienza di governo del sindaco uscente. Nel contesto veneziano, pertanto, il centrodestra deve fare i conti con il peso della componente Brugnaro: per questo, tra i nomi più quotati c’è quello di Simone Venturini, braccio destro del sindaco.

Circola anche un altro nome di rilievo, quello di Luca Zaia, ex presidente della Regione Veneto e oggi presidente del Consiglio regionale. Ad oggi, l’ex “doge” non ha tuttavia ancora confermato un suo interesse. Nel frattempo, il Partito democratico ha già indicato il proprio candidato: è Andrea Martella, senatore e coordinatore regionale del Pd.

Le amministrazioni uscenti città per città

Tra le città chiamate al voto, le amministrazioni uscenti si dividono principalmente tra centrosinistra e centrodestra.

Sono attualmente guidate dal centrosinistra Reggio Calabria, Mantova, Chieti e Salerno; a Prato il centrosinistra ha espresso l’ultima sindaca, ma il Comune è oggi in gestione commissariale dopo le dimissioni di Ilaria Bugetti. Rientrano nell’area progressista anche Lecco, amministrata da una lista civica di centrosinistra, Andria e Trani.

Sul fronte opposto, risultano guidate dal centrodestra Venezia, Arezzo, Pistoia – dove l’uscente è Alessandro Tomasi, candidato del centrodestra a candidato governatore alle scorse regionali - Fermo e Macerata.

Completano il quadro Avellino, amministrata da una coalizione civica di area centrodestra, e Crotone, retta da una coalizione civica di centrosinistra.

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...