Cantautore, compositore, regista e pittore: un artista completo. Franco Battiato, il maestro della musica italiana, è scomparso il 18 maggio 2021 all’età di 76 anni. La causa della sua morte è stata una malattia degenerativa, forse un mieloma multiplo, come ha rivelato solo molti anni dopo il fratello del cantante.
La famiglia dell’artista, infatti, non ha mai voluto svelare ulteriori dettagli sulla salute di Battiato. Non si conosce, infatti, con esattezza la natura della malattia che aveva colpito il maestro negli ultimi anni della sua vita.
Quel che è certo è che la scomparsa di Battiato ha lasciato un enorme vuoto nel cuore dei suoi fan, ma le sue canzoni immortali vivranno per sempre nella storia della musica italiana.
Ripercorriamo insieme il periodo della malattia, il ritiro dalle scene e scopriamo dove è sepolto l’autore di capolavori come “”La cura”, “La stagione dell’amore” e “Centro di gravità”.

Franco Battiato è deceduto il 18 maggio 2021 a 76 anni nella sua casa di Milo, ai piedi dell’Etna. La causa della sua morte è stata una malattia degenerativa: forse un mieloma mulitplo, come raccontato dal fratello dell’artista diversi anni dopo.
Sulle condizioni di salute di Battiato ancora oggi resta un velo di mistero. La famiglia del celebre cantautore, infatti, ha preferito tenere segreta la natura della malattia che lo aveva colpito negli ultimi anni. Il fratello in seguito ha parlato del mieloma multiplo: una patologia ematologica che sarebbe stata diagnosticata al cantautore nel 2017, dopo diverse cadute che gli causarono fratture al femore e al bacino.
La malattia ha consumato progressivamente Battiato, portandolo a un deperimento organico senza che lui si accorgesse del trapasso, come rivelato dal fratello.
Voci insistenti parlavano di Alzheimer o altre forme neurologiche. Le fonti più aggiornate confermano l’ipotesi del mieloma multiplo come causa principale, una malattia incurabile che erode le ossa e il sistema immunitario, vissuta nel riserbo tipico del maestro. Ancora oggi, nel 2026, il mistero persiste: nessuna autopsia pubblica, solo conferme frammentarie che rendono la sua fine un enigma.
Nel 2019 Franco Battiato ha annunciato di volersi ritirare dalle scene: ha detto definitivamente addio ai concerti e ai tour, una decisione shock per i fan, dettata dall’inesorabile peggioramento della salute.
Dopo l'ultimo album “Torneremo ancora”, ironico presagio della sua fine, il maestro si è progressivamente allontanato dai riflettori. Le cadute del 2017 segnano l'inizio: fratture multiple lo costringono a casa, trasformando il genio sperimentale in un eremita spirituale a Villa Grazia.
Nato il 23 marzo 1945 a Ionia, frazione di Riposto (allora divisa tra Giarre e Riposto), Franco Battiato è morto all’età di 76 anni. Sempre legato profondamente alle sue origini siciliane, l’artista veniva da una famiglia umile.
Battiato era un poliedrico artista: cantautore, regista, pittore, esploratore di sufismo e buddhismo. Single per scelta, lasciò come erede la nipote Grazia Cristina e visse gli ultimi anni a Milo, legato alla terra che gli fornì l’ispirazione per capolavori come "La cura”.
Franco Battiato è stato sepolto nel cimitero di Riposto, all’interno della cappella familiare, sotto la madre Grazia Patti, morta nel 1994.
L’urna contenente le sue ceneri riposa in Calabria a Carpanzano per volontà del maestro e porta solo una scritta incisa col dito sul cemento: “Battiato Franco, 18-5-2021”. Nessuna tomba fastosa per l’artista: solo un omaggio sobrio nella sua amata terra natale, visitata ancora oggi da moltissimi fan curiosi e affezionati.
I funerali si sono svolti in forma privata a Villa Grazia e al tempo suscitarono non poche polemiche: una conferma del rifiuto del maestro verso la mondanità e il clamore.
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