02 Mar, 2026 - 18:31

La nuova mostra impressionista allestita all’interno dell’Ara Pacis

In collaborazione con
Sara Del Regno
La nuova mostra impressionista allestita all’interno dell’Ara Pacis

Roma apre le porte all’impressionismo. All’interno della sala espositiva situata sotto l’Ara Pacis, Dal 04/12/2025 al 03/05/2026 si potranno ammira ben 52 capolavori dal Detroit Institute of Arts. Aperto tutti i giorni dalle 9:30 del mattino fino alle 19:30 di sera, fatta eccezione per il 25 dicembre e il 1 maggio, quando la mostra resterà chiusa al pubblico. 

Il percorso parte dalla nascita dell’impressionismo, che nasce in Francia nella seconda metà dell’ottocento, più esattamente a Parigi tra il 1860 e il 1870 in un periodo di grandi trasformazioni, tra cui : rivoluzione industriale, stazioni ferroviarie, i tubetti di colore ( che consentivano di dipingere all’aperto ) e lo sviluppo della fotografia.

A fronte di questa società più dinamica gli artisti rifiutano la pittura accademica, considerandola troppo rigida e artificiale. Il percorso ingloba altre correnti oltre l’impressionismo, come il cubismo, terminando la mostra con le avanguardie del primo ‘900.

Tra gli artisti presenti troviamo : Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Vincent van Gogh, Paul Cezanne, Henri Matisse e Pablo Picasso Continuando la mostra si possono trovare altri artisti tedeschi come Kandinsky e Beckmann.

Il successo della mostra impressionista dell’Ara Pacis

Non sono mancate all’interno della mostra visite guidate. Nei primi 40 giorni ha registrato 50.000 visitatori con una media di oltre 1.200 ingressi al giorno. I biglietti hanno il costo di 15 euro l’intero e 13 euro il ridotto escludendo la vista dell’Ara Pacis, che per tutto il 2026 sarà gratuita per i Romani. Gli artisti impressionisti dipingono : La vita contemporanea, muoiono cosi soggetti classici, prediligendo scene di vita quotidiana.

La luce naturale cambia, per non avere forme immobili, cercando di catturare il dinamismo di un luogo e riportarlo sulla tela. Si cerca di riportare ciò che ha percepito l’artista, che dipinge il paesaggio, e non Il disegno accurato in modo più verosimile possibile lo scenario da lui rappresentato. La prima mostra impressionista si tenne nel 1874 nello studio del fotografo Nadar, Essendo stati esclusi anche quell’anno dal Salon, https://www.sortiraparis.com, ufficiale.

Fu un critico a dare il nome alla corrente artistica burlandosi di un quadro di Monet “Impression, soleil levant” lo definì. Dicendo appunto che non era riuscito a rappresentare Il sorgere del sole ma a dare solo l’impressione di un sole che sorge. Lo adottarono come nome del movimento. Gli artisti che seguirono questa corrente prediligevano: Dipingere al’’aria aperta davanti al soggetto. Eliminare il nero, le ombre venivano fatte con il blu o il viola. Usare pennellate visibili e veloci. Rappresentare il tempo che passa.

A cura di Sara Del Regno

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