03 Mar, 2026 - 12:59

Carnevale di Reggio Emilia, Meloni finisce sotto la ghigliottina. Fratelli d’Italia insorge

Carnevale di Reggio Emilia, Meloni finisce sotto la ghigliottina. Fratelli d’Italia insorge

A Reggio Emilia, durante una festa di Carnevale, è andata in scena una rappresentazione che ha suscitato non poche polemiche: un palloncino con il volto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stato metaforicamente decapitato da una ghigliottina. Insieme a lei, anche le sagome di alcuni tra i principali leader mondiali: Donald Trump, Benjamin Netanyahu, Viktor Orbán, Vladimir Putin ed Elon Musk.

L’episodio, avvenuto al “Carnevale Popolare” organizzato dal collettivo Casa Bettola al Parco delle Caprette, ha immediatamente acceso la polemica, alimentata dagli account social di Fratelli d’Italia, che hanno rilanciato il video dell’accaduto. “Ecco come certi centri sociali promuovono valori come tolleranza e rispetto, di cui tanto si vantano. La loro violenza, seppur simbolica, è il segno di un vuoto politico e culturale che provano a riempire con l’odio. Vergognatevi e chiedete scusa”.

La replica del collettivo Casa Bettola

Le scuse da parte del collettivo non sono tuttavia arrivate. In un lungo post sui social, gli organizzatori della festa hanno rilanciato il significato simbolico del gesto, spiegando come la ghigliottina abbia rappresentato esclusivamente “un simbolo satirico” e che non vi fosse alcun intento violento.

“Tra le tante maschere, quest’anno è emersa anche una ghigliottina con i volti dei ‘Re’ che in questo momento stanno mettendo a rischio le nostre vite, sottraendo ciò che resta della democrazia con un progetto di società sempre più autoritario e trascinandoci in un contesto di guerra globale: Trump, Netanyahu, Orbán, Putin, Musk e Meloni”, hanno scritto i militanti di Casa Bettola.

Si tratterebbe, nelle loro parole, di “una ghigliottina di cartone che, in continuità con la storia liberatoria del Carnevale, si presenta come strumento di emancipazione ideale da ciò che ci opprime, che siano i Re e le loro guerre o le strutture di potere e le norme che noi stessi abbiamo assimilato nel tempo”.

Un messaggio che il collettivo ribadisce citando un passaggio della “Storia della gioia collettiva” dalla femminista Barbara Ehrenreich. “Quale fosse la categoria sociale in cui eri stato inquadrato – maschio o femmina, ricco o povero – il Carnevale ti offriva l’occasione di evaderne”.

Un episodio simile, peraltro, era già accaduto durante il Carnevale di Poggio Mirteto.

La protesta di Fratelli d’Italia

Di diverso avviso gli esponenti di Fratelli d’Italia e del centrodestra, per i quali l’accaduto assume un significato ben più grave, riassunto dalle parole del deputato Luca Sbardella: “Rappresentare la decapitazione del Presidente del Consiglio con una ghigliottina, tra applausi e slogan, significa evocare la violenza come strumento di lotta politica”.

Una interpretazione condivisa dai ministri, intervenuti con dichiarazioni a sostegno di Meloni. “Non è satira, ma una raffigurazione barbarica che richiama il terrore rosso giacobino”, ha affermato il ministro della Cultura Giuli.

“Mi fa pena chi parla di diritti e poi si esprime solo con manifestazioni violente, chi invoca equità ma mette in scena il peggiore atto antidemocratico: la pena di morte. Questa è l’unica cosa che sanno fare: odiare gli altri, a Carnevale o al centro sociale, per strada con i fumogeni e le spranghe o con le minacce”, ha commentato la ministra per la Disabilità, Alessandra Locatelli.

“In tempi così difficili c’è ancora chi gioca con il fuoco. Quanto accaduto durante il Carnevale di Reggio Emilia nei confronti del nostro presidente Giorgia Meloni è inaccettabile”, ha dichiarato la ministra del Turismo, Daniela Santanchè.

Anche le opposizioni condannano l’episodio

L’episodio ha messo in imbarazzo anche il Comune di Reggio Emilia, guidato da un’amministrazione di centrosinistra. “È una satira che troviamo di cattivo gusto — ha fatto sapere l’assessore Davide Prandi —. In questo momento non sentiamo il bisogno di richiami alla violenza”.

Messaggi di condanna sono arrivati anche dal Pd nazionale: il deputato dem Andrea Rossi ha parlato di “messaggi da non sottovalutare”, esprimendo solidarietà alla presidente del Consiglio. “Abbiamo un problema serio se non comprendiamo che gesti del genere inquinano le fondamenta della nostra democrazia e non appartengono alla storia civile della nostra città”, ha poi aggiunto.
Anche Italia Viva, per voce di Maria Elena Boschi, e Azione, con Raffaella Paita, hanno infine condannato l’accaduto.

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