03 Mar, 2026 - 14:03

Shock a Bologna, maestro di arti marziali arrestato per violenza sessuale su minori

Shock a Bologna, maestro di arti marziali arrestato per violenza sessuale su minori

Approfittava del suo ruolo di maestro di arti marziali per molestare le sue giovanissime allieve. Questa la gravissima accusa formulata nei confronti di un 55enne, che svolgeva il suo lavoro in un'accademia in provincia di Bologna.

L'uomo è stato arrestato lo scorso 27 febbraio. Intanto proseguono le indagini per fare chiarezza su ogni dettaglio della terribile vicenda.

Maestro di arti marziali arrestato per violenza sessuale su minori: le accuse

Secondo l’ipotesi accusatoria, il 55enne, durante le lezioni di arti marziali svolte in accademia, avrebbe chiamato alcune minori in un luogo appartato, dove nessuno poteva vedere, per poi molestarli con baci, carezze e palpeggiamenti. 

Attualmente sono quattro le presunte vittime accertate, tutte giovanissime, di circa 14 anni. 

Gli accertamenti sono partiti dopo la segnalazione da parte dei genitori di una ragazzina che seguiva i corsi dell'uomo, come riporta Il Resto del Carlino.

Gli inquirenti, attraverso attività investigative e accertamenti tecnici, sono poi riusciti a individuare altre bambine molestate durante le lezioni.

Le indagini

Le indagini sono ancora in una fase preliminare. Le condotte contestate all'uomo sarebbero andate avanti per diversi mesi, da settembre 2024 a gennaio 2026.

Sono in corso ulteriori verifiche anche per rintracciare altre potenziali vittime, che per vergogna o paura non hanno ancora denunciato il 55enne.

La polizia sottolinea come, in casi come questi, sia fondamentale "la vigilanza dei genitori" e la segnalazione tempestiva di qualsiasi condotta "sospetta".

L'arresto 

Il 55enne, incensurato, è stato destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della Procura, per gravi indizi di colpevolezza. È accusato di violenza sessuale aggravata.

L’ordinanza è stata eseguita venerdì 27 febbraio 2026 dagli investigatori della Squadra Mobile di Bologna, anche se la notizia è stata resa nota solo oggi. L'uomo è rinchiuso nel carcere della Dozza, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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