03 Mar, 2026 - 16:01

Orrore a Pistoia, arrestato 50enne per pedopornografia online: sequestrati migliaia di file

Orrore a Pistoia, arrestato 50enne per pedopornografia online: sequestrati migliaia di file

Un 50enne residente a Pistoia è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia Postale, dopo il sequestro di file illeciti raffiguranti minori nudi. 

L'operazione, coordinata dalla Procura di Firenze, ha preso il via da una segnalazione internazionale che ha portato a una perquisizione domiciliare con esiti agghiaccianti: migliaia le immagini pedopornografiche in possesso dell'uomo.

Pistoia, arrestato 50enne per pedopornografia online

L’indagine è partita da una segnalazione del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, struttura del Servizio Polizia Postale e Sicurezza Cibernetica, nell’ambito della cooperazione giudiziaria tra forze dell’ordine globali.

Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Firenze ha rilevato sulla rete attività sospette di upload di materiale pedopornografico, con protagonisti minori di età compresa tra i 4 e i 17 anni.

Gli specialisti hanno portato avanti complesse analisi informatiche, tracciando l’account responsabile attraverso protocolli tecnici avanzati e incroci di dati digitali. Questo ha permesso di identificare con precisione l’indagato.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura di Firenze ha quindi emesso un decreto di perquisizione domiciliare e informatica.

Migliaia di file sequestrati

Durante l’operazione, gli agenti hanno sequestrato vari supporti digitali che il 50enne aveva nella sua abitazione: computer, hard disk, smartphone e altri device.

L’esame preliminare ha rivelato l'orrore: contenevano migliaia di file multimediali pedopornografici. L’arresto è scattato in flagranza di reato, in quanto l’uomo è stato trovato in possesso dei contenuti illeciti. 

L’indagato, ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rischia una pesante condanna.

Il blitz in tutta Italia

Lo scorso febbraio un blitz della Procura di Milano aveva fatto scattare sequestri in diverse province d'Italia, portando all'arresto di due persone: quattro quelle iscritte nel registro degli indagati.

Secondo l'accusa, i due uomini arrestati, di 47 e 31 anni, avrebbero agganciato minorenni sul web, costringendoli a subire o compiere atti sessuali in tempo reale. 

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