04 Mar, 2026 - 13:05

“La Gioia” è una storia vera? Il significato del finale del film con Valeria Golino

“La Gioia” è una storia vera? Il significato del finale del film con Valeria Golino

Per chi si stesse chiedendo se “La Gioia” è una storia vera, la risposta è sì. Il nuovo film con Valeria Golino è ispirato a un caso di cronaca nera realmente accaduto: l’omicidio della professoressa Gloria Rosboch. 

Si tratta dell’insegnante di francese 49enne uccisa nel 2016, in provincia di Torino, per mano di uno suo ex alunno. Scopriamo insieme tutti i dettagli sul finale, la trama e il cast della pellicola diretta da Nicolangelo Gelormini.

 

“La Gioia” è una storia vera? Il caso di cronaca dietro il film

Sì, "La Gioia" è una storia vera: il film è liberamente ispirato a un tragico fatto di cronaca nera italiana del 2016, l'omicidio di Gloria Rosboch.

Valeria Golino interpreta Gioia, la figura che si rimanda all’insegnante brutalmente assassinata nella realtà. 

Nella pellicola la vittima viene dipinta come una donna dolce, ingenua, manipolata da un suo ex studente e dalle promesse di una passionale storia d’amore. La sceneggiature del film non riporta fedelmente il caso di cronaca ma prende punto dalla tragedia catturandone l'essenza emotiva e umana con un focus sull’isolamento e il desiderio di riscatto in provincia.

Omicidio di Gloria Rosboch: la professoressa uccisa dall'ex alunno

L’omicidio da cui prende ispirazione il film è quello di Gloria Rosboch, professoressa 49enne di Castellamonte (Torino), sparita misteriosamente il 13 gennaio 2016. L’insegnante di francese conduceva una vita piuttosto ordinaria e abitava con i suoi genitori.

Il corpo della donna fu ritrovato un mese la sua scomparsa, in fondo a un pozzo, a Rivara. Era stata strangolata e il suo cadavere era stato abbandonato dall’assassino.

Le indagini hanno fatto luce sul caso, identificando come ideatore del delitto Gabriele Defilippi, un 20enne ex studente della professoressa, aiutato dal suo complice e amante Roberto Obert.

Gabriele e Gloria avevano riallacciato i rapporti dopo diverso tempo, nel 2012. Lui si era finto un broker di successo: aveva promesso alla prof una nuova vita in Costa Azzurra, convincendola a sborsare tutti i suoi risparmi (ben 187mila euro) per mettere su una fantomatica società immobiliare ad Antibes.

Il complice, Roberto Obert, all’epoca dei fatti aveva 53 anni ed era l’amante di Gabriele Defilippi. Aiutò l’assassino a uccidere la donna dopo che lei aveva denunciato l’ex studente per truffa (era settembre del 2015). 

La sentenza definitiva ha stabilito le pene per i colpevoli: 30 anni di carcere per Defilippi e 18 anni e 9 mesi per Obert. Questo caso è stato uno tra i più scioccanti del Nord Italia che ha catturato l’interesse nazionale.

Come finisce “La Gioia”? Spiegazione del finale

Il film "La Gioia” finisce con lo strangolamento di Gioia, la protagonista. Dopo averla attirata in una strada isolata a Rivarolo, Alessio e Cosimo avevano promesso di restituire i soldi alla professoressa, ma alla fine l’hanno ingannata.

Sconvolta dalla rivelazione del vero rapporto che univa i due - Alessio e Cosimo erano amanti - Gioia tenta di fuggire dall'auto, ma Alessio la ferma, la trascina indietro nel bosco e la uccide con le sue mani.

Nell’ultima scena del toccante film, il corpo senza vita della protagonista viene gettato in un pozzo nelle vicinanze, simboleggiando l'annientamento totale della sua innocenza e purezza.

Il finale è un pugno nello stomaco: non c’è nessuna redenzione per i due uomini, solo la disperazione e il dolore della vittima, che alla fine viene uccisa con ferocia.

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