Sono più di dieci anni che i fan li vogliono insieme come coppia. Il fandom di “Zootropolis” sogna di vedere Nick Wilde e Judy Hopps trasformare la loro complicità da soci in una vera storia d’amore, al punto da aver coniato il nome della ship: “WildeHopps”.
La domanda è tornata prepotente dopo l’uscita di “Zootropolis 2”, che ha riportato la coniglietta idealista e la volpe ex truffatore fianco a fianco come agenti del Dipartimento di Polizia di Zootropolis, alle prese con quel nuovo complotto che metteva a rischio le loro carriere e che ha fatto impazzire di loro gli utenti ancora una volta.
Sì, perché il sequel, diretto ancora da Byron Howard insieme allo sceneggiatore Jared Bush, è diventato uno dei maggiori successi animati degli ultimi anni. Ha superato anche l’originale al botteghino e si è imposto come il film d’animazione Disney con gli incassi più alti di sempre, con circa 1,86 miliardi di dollari. Cosa succederà tra i due protagonisti in “Zootropolis 3”?
Nell’intervista con “ScreenRant”, Byron Howard conferma innanzitutto che il team creativo è “fan del rapporto Nick-Judy” e che tra i due c’è “decisamente chimica”. Il regista ammette che il lungo intervallo tra il primo e il secondo film ha alimentato “molta conversazione” sul loro legame e arriva a dire che in “Zootropolis 2” ci sono momenti in cui sente davvero che Nick e Judy “sono anime gemelle” e che tra loro esiste qualcosa “al di là dell’essere solo amici”.
Che poi ci abbiano giocato molto, mantenendo il velo di ambiguità nel canon, questo è sotto gli occhi di tutti.
Howard, infatti, mette un freno alle aspettative parlando di un sentimento che non viene esplicitamente incanalato nel genere romantico:
Il regista, ancora, si guarda bene dal “votare” apertamente per una direzione o l’altra, scherzando sul fatto che non rivelerà cosa vorrebbe lui personalmente. Tutta una tattica per farci aspettare con impazienza il terzo film.
Anche la produttrice Yvett Merino insiste più sul concetto di amicizia profondissima che su quello di coppia in senso tradizionale, definendo Nick e Judy “buoni amici” proprio perché si conoscono a fondo, e spiega che tutti noi abbiamo persone con cui “clicchiamo” in modo inspiegabile.
Per Merino, qualunque etichetta si decida di applicare, ciò che conta è che abbiano un rapporto straordinario destinato a proseguire nel futuro del franchise. (E fin qui, tutta acqua buona per il mulino).
Se mettiamo insieme i tasselli, “Zootropolis 3” sembra avere davanti a sé tutte le carte in regola per esplorare almeno in parte il potenziale romantico di questa relazione, pur senza tradire il cuore buddy-cop della saga. Da un lato, il regista parla di anime gemelle e di qualcosa che va oltre l’amicizia: ci ha rivelato che ancora qualcosa di bellissimo tra di loro accadrà. Quindi dobbiamo prepararci a un’altra scena che sia pane per gli shipper.
Dall'altro, ormai ci è chiaro che si rifiuta apertamente di chiudere la questione, questo perché pare ovvio che voglia continuare sulla dinamica dell’ambiguità.
La risposta definitiva, per ora, è che Nick e Judy non sono ancora una coppia canonica, ma il franchise li sta costruendo come due figure legate da un legame sempre più profondo, che potrebbe naturalmente evolvere in romance nel terzo capitolo. Continuare all'infinito a giocare sul confine, comunque, sembra essere stata un'ottima strategia di marketing.
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