05 Mar, 2026 - 11:03

Chi era Mario Ruoso, il patron di "TelePordenone" trovato senza vita in casa: sarebbe stato ucciso

Chi era Mario Ruoso, il patron di "TelePordenone" trovato senza vita in casa: sarebbe stato ucciso

Potrebbe essere stato ucciso a sprangate l'87enne Mario Ruoso, fondatore dell'emittente locale "TelePordenone" e proprietario del Garage Venezia, trovato senza vita il 4 marzo 2026 nel suo attico al settimo piano di un condominio di via del Porto a Porcia. Secondo i primi accertamenti, l'uomo presentava sul corpo plurime ferite compatibili con l'uso di un oggetto contundente. 

Il ritrovamento del corpo e gli accertamenti

A dare l'allarme è stato il nipote di Ruoso, allertato dai collaboratori della concessionaria di cui l'87enne era proprietario, che non lo avevano visto arrivare in ufficio né avevano ricevuto sue risposte al telefono e si erano preoccupati. Al momento del ritrovamento, il corpo si trovava vicino alla porta d'ingresso dell'attico in una pozza di sangue. "È una morte violenta, tutta da verificare; probabilmente sì, un omicidio", ha detto ai cronisti il procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, parlando di "plurime ferite alla testa".

Chi era Mario Ruoso, l'imprenditore ucciso 

Ruoso era una figura storica della comunità pordenonese. Cavaliere del lavoro, gestiva uno dei più longevi saloni di vendita di auto del Friuli. Ma viene ricordato anche per la fondazione dell'emittente locale "TelePordenone".

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Con la sua scomparsa viene a mancare una figura che ha contribuito in modo significativo alla vita economica e informativa del territorio, lasciando un segno profondo,

ha detto il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, esprimendo vicinanza e solidarietà da parte di tutta l'Amministrazione comunale alla famiglia dell'87enne. Parole di cordoglio sono arrivate poi dal viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, e dal segretario generale della Lega, Marco Dreosto. 

I precedenti e le varie ipotesi investigative 

Le indagini sono partite immediatamente. Al vaglio degli investigatori, le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e della concessionaria Garage Venezia e le testimonianze di familiari, amici e conoscenti della vittima, che potranno far luce sugli ultimi contatti e spostamenti dell'87enne.

Sembra che negli ultimi mesi Ruoso avesse dovuto affrontare delle difficoltà economiche. "Debiti, ma anche crediti che non riusciva a recuperare", stanto a quanto riportato da Il Gazzettino Veneto. Che ricorda inoltre che il 6 luglio 2025 qualcuno aveva appiccato un incendio al suo Garage. Ruoso aveva parlato in quell'occasione di "sistema mafioso".

Una circostanza che, alla luce degli ultimi avvenimenti, potrebbe essere ora riconsiderata dalla Procura. Al momento, comunque, nessuna pista è esclusa, a parte quella di una rapina: dalla casa della vittima, sequestrata per tutte le verifiche del caso, non mancherebbe nulla. Si attendono ulteriori sviluppi. Secondo l'Ansa, ci sarebbe già "un sospettato". 

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