06 Mar, 2026 - 10:06

Uccise la moglie Concetta Marruocco a Cerreto d’Esi, ergastolo anche in Appello per Franco Panariello

Uccise la moglie Concetta Marruocco a Cerreto d’Esi, ergastolo anche in Appello per Franco Panariello

La Corte d'Assise d'Appello di Ancona ha confermato la condanna all'ergastolo per Franco Panariello, il 57enne originario di Torre del Greco che uccise la moglie Concetta Marruocco, infermiera di 53 anni, a Cerreto d'Esi. Era l'ottobre del 2023. La sentenza segue quella di primo grado, che aveva già riconosciuto la responsabilità dell'imputato.

Il femminicidio di Concetta Marruocco a Cerreto d'Esi

Secondo la ricostruzione dell'accusa, accolta dai giudici, Panariello entrò nell'abitazione in cui la donna viveva insieme alla figlia minorenne utilizzando una copia di chiavi che aveva conservato. Una volta all'interno, raggiunse la camera da letto di Marruocco e la colpì con oltre 40 coltellate senza neanche darle la possibilità di difendersi.  

In quel periodo, era sottoposto a un divieto di avvicinamento poiché la donna - da cui si stava separando - lo aveva denunciato per maltrattamenti in famiglia; il braccialetto elettronico, però, non funzionò. A dare l'allarme, dopo essersi accorta di ciò che stava accadendo, fu la figlia della 53enne. Panariello, fermato, confessò. 

La testimonianza della sorella di Concetta a "Tv Centro Marche" dopo l'omicidio. 

Il processo d'Appello e la richiesta di una perizia 

Durante il processo d'Appello, la sua difesa, rappresentata dall'avvocato Matteo Bettini, aveva chiesto una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e di volere. Istanza respinta dalla Corte, presieduta dalla giudice Giuliana Basilli, che ha ritenuto che non vi fossero elementi sufficienti a mettere in dubbio la piena imputabilità dell'uomo.

La camera di consiglio è durata poco più di un'ora. Al termine, è stata emessa la sentenza, che - come il procuratore generale Roberto Rossi e i legali dei familiari della vittima avevano richiesto - ha confermato per Panariello la condanna all'ergastolo. 

La reazione dei familiari e le aggravanti riconosciute

In aula, al momento della lettura del dispositivo, erano presenti sia i figli che la sorella di Concetta, assistiti dagli avvocati Giuseppe Villa e Andrea Nobili, parti civili nel procedimento, che hanno poi parlato ai cronisti di "una sentenza giusta". Presente anche l'imputato, detenuto nel carcere di Montacuto. 

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