06 Mar, 2026 - 15:52

Roma, tentano di appropriarsi di casa e patrimonio di un’anziana: tre indagati

Roma, tentano di appropriarsi di casa e patrimonio di un’anziana: tre indagati

Avevano orchestrato un piano per appropriarsi degli immobili e del patrimonio di una donna ultraottantenne con problemi fisici e psicologici. Tre persone – un 74enne, la compagna e un dipendente dell’Istituto vendite giudiziarie di Roma – sono stati raggiuntisono stati raggiunti da tre misure cautelari.

La truffa è stata sventata dai Carabinieri di Bracciano ed è emersa grazie a intercettazioni e segnalazioni.

Tentano di appropriarsi di casa e soldi di un'anziana: il piano "diabolico"

Secondo quanto emerso, le indagini sono partite a settembre 2024, dopo l’allarme dei servizi sociali e della Polizia Locale di Mazzano Romano, che avevano rilevato il grave disagio dell’anziana.

I Carabinieri della sezione operativa di Bracciano hanno condotto accertamenti durati fino a luglio 2025, utilizzando intercettazioni telefoniche, ambientali e osservazioni dirette. Le attività hanno svelato come la coppia si fosse imposta come tutore di fatto, gestendo abusivamente le finanze della vittima.

Il 74enne avrebbe iniziato a controllare conti correnti e carte di credito, sulle quali transitavano pensione e indennità di invalidità, per un totale di circa 286 operazioni irregolari tra il 2022 e il 2025, pari a circa 80mila euro.

Immobili e terreni nel mirino dei truffatori

Secondo le indagini, l'obiettivo della coppia era quello di acquisire la proprietà dell’immobile dell'anziana, in modo da avviare attività commerciali sui terreni, per poi procedere alla rivendita.

L’operazione sarebbe stata realizzata con la complicità di un dipendente dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Roma, parente della donna indagata. Quest'ultimo avrebbe prima tentato di farsi assegnare la gestione della vendita dell'immobile e poi, fornendo informazioni false ai potenziali acquirenti e affiancando l’indagato nelle attività preliminari all’acquisto, avrebbe favorito l’aggiudicazione dell’asta a un prezzo di molto inferiore rispetto a quello di mercato.

L’abitazione e i terreni di pertinenza risultavano sottoposti a procedura di esecuzione immobiliare per alcuni abusi edilizi non sanati. Una situazione per la quale il 74enne affermava di essere in possesso dei documenti per la loro regolarizzazione.

L'ottantenne è stata progressivamente isolata, mentre i due approfittavano delle sue condizioni.

Le misure cautelari

La Procura di Tivoli ha emesso le ordinanze cautelari per i tre indagati. In particolare, il provvedimento cautelare dispone per uno la misura degli arresti domiciliari, per il secondo l’obbligo di dimora e, nei confronti del terzo, la misura interdittiva dai pubblici uffici.

I tre devono rispondere, a vario titolo, di circonvenzione di incapace, indebito utilizzo di strumenti di pagamento, corruzione e turbata libertà degli incanti.

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