10 Mar, 2026 - 16:39

“Love Story”, perché Daryl Hannah attacca la serie Disney+ su JFK Jr?

“Love Story”, perché  Daryl Hannah attacca la serie Disney+ su JFK Jr?

Una prima grande scommessa antologica in tema d'amore e dal grande successo per Ryan Murphy. Si intitola “Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette”, ed è la serie sul mito dei Kennedy, che è diventata in poco tempo anche un caso, come succede spesso per il produttore esecutivo quando si occupa di opere che prendono ispirazione da storie realmente esistite.

Daryl Hannah, la storica ex compagna di JFK Jr., ha attaccato duramente la serie, accusandola di menzogne, sessismo e di aver trasformato la sua vita in un comodo espediente narrativo.

Nel suo durissimo sfogo, pubblicato dal “New York Times”, l'attrice racconta di aver ricevuto messaggi minacciosi da parte di spettatori che credevano alla versione televisiva e denuncia il rischio che la fiction diventi, per milioni di persone, la verità definitiva sulla sua storia con John e sulla sua figura.

Le accuse di Daryl Hannah a “Love Story” di Ryan Murphy: “bugie” e “misoginia”

Hannah sostiene che la Daryl Hannah di “Love Story” non sia “nemmeno lontanamente” una rappresentazione di sé o di come sia andata la sua vita, specie per quanto riguarda la relazione con JFK Jr. Nella serie, il suo personaggio (interpretato da Dree Hemingway) viene costruito come se fosse una ex problematica, una persona ingestibile, e viene rappresentata quasi come fosse una sorta di “antagonista” da abbattere per far trionfare la coppia John-Carolyn. L'attrice, poi, ha trovato caricaturali i tratti di isteria, insicurezza e dipendenza rappresentati nell'opera seriale.

Hannah smentisce punto per punto gli episodi più forti mostrati sullo schermo: dice di non aver mai fatto uso di cocaina, di non aver mai distrutto cimeli di famiglia, di non aver mai piantato storie sulla stampa né paragonato la morte di Jacqueline Kennedy Onassis a quella di un cane. Per lei queste sono accuse sulla sua condotta che restano online per sempre, dunque si è sentita infangata.

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una rappresentazione drammatizzata può diventare, per milioni di spettatori, la versione definitiva della vita di una persona reale.

Ha spiegato Daryl.

Love Story, la ex di JFK Jr trasformata in “villain” per far brillare la storia d'amore?

Al centro della polemica c'è il modo in cui “Love Story” incastra Daryl nel classico triangolo narrativo: la ex gelosa e squilibrata contrapposta alla nuova compagna elegante e salvifica, ovvero Carolyn Bessette. Uno dei produttori ha descritto il suo ruolo come quello dell'“avversaria” funzionale a dare tensione al romance principale.

Hannah si è espressa dicendo che è proprio in questo gesto che si nasconde una sorta di “misoginia da manuale”: una tradizione dell'intrattenimento che esalta una donna affossandone un'altra, dividendo i personaggi femminili, facendole andare l'una contro l'altra, in una narrativa nella quale una è buona e l'altra cattiva, disturbatrice.

L'attrice ritiene di non essere mai stata cercata dagli autori, nonostante la lunga relazione con John negli anni Novanta, e contesta anche il modo in cui viene esasperata la presunta ostilità di Jackie Kennedy nei suoi confronti, già smentita dalla madre di Hannah nelle interviste passate.

Perché Daryl Hannah critica "Love Story"

Hannah allora si chiede fino a che punto sia lecito romanzare la vita delle persone reali, per giunta ancora vive – soprattutto donne – senza il loro consenso, sapendo che la versione televisiva diventerà spesso quella “vera” nella memoria della maggior parte della gente.

Accusa infatti ancora così “Love Story”:

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una rappresentazione drammatizzata può diventare, per milioni di spettatori, la versione definitiva della vita di una persona reale. [...] Ho già dovuto sopportare una serie di bugie oltraggiose, storie di merda e caratterizzazioni poco lusinghiere. Ho scelto di non combatterle, ma di concentrarmi sul mio lavoro e rispettare i miei cari mantenendo la mia vita privata riservata. Ma il mio silenzio non deve essere scambiato per un assenso alle bugie. A quanto pare, la mia discrezione mi rende un bersaglio.
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