Roberta Martucci aveva 28 anni quando, il 20 agosto 1999, svanì nel nulla. Oggi, 11 marzo 2026, a distanza di oltre 26 anni da allora, sono in corso operazioni di scavo in una zona del litorale tra Marina di Mancaversa e Torre Suda a sud di Gallipoli, disposte dalla Procura della Repubblica di Lecce.
Le ricerche del corpo sono riprese dopo che la famiglia della 28enne ha chiesto di approfondire la segnalazione di una testimone. La sorella Lorella non ha mai smesso di cercare la verità.
Nonostante siano trascorsi molti anni dalla sparizione di Roberta Martucci - nel 2022 l'inchiesta sul caso, che vedeva indagato il cognato per omicidio, è stata archiviata - una testimone si è fatta avanti solo recentemente, dopo aver letto un post su Facebook della giornalista Irene Vella riguardante la vicenda.
La donna ha riferito che, all’epoca della scomparsa e anche successivamente, aveva notato su un tratto di spiaggia in località “Tabarano” un cumulo di pietre dal quale proveniva un cattivo odore, collegando quell’episodio alla scomparsa di Roberta. Il giorno in cui si sono perse le tracce della ragazza, lei si stava recando proprio in quella zona.
Sul posto sono presenti i carabinieri della Compagnia di Casarano ed è intervenuto anche il pubblico ministero.
Nei giorni scorsi la sorella di Roberta Martucci, Lorella, ha effettuato delle ricerche private sulla spiaggia, con l'utilizzo di cani molecolari.
Secondo quanto emerso, sulla spiaggia sono presenti detriti, ma non ci sarebbe il cumulo di pietre segnalato dalla testimone.
La segnalazione è stata giudicata significativa, tanto da spingere la Procura a non lasciare nulla di intentato, nonostante non sia stato riaperto un fascicolo sul caso.
sono le parole di Lorella Martucci, affidate a un comunicato stampa.
Ultima di cinque figlie e impiegata in un centro per anziani, Roberta Martucci scomparve nel nulla la notte del 20 agosto di quasi 27 anni fa. Era uscita dalla sua abitazione a Torre San Giovanni, nella marina di Ugento, per raggiungere un’amica a Gallipoli. Ma non arrivò mai a questo appuntamento. Alla madre aveva invece detto che sarebbe andata a una festa.
Il suo cellulare smise di squillare intorno alle 3 di notte. La sua auto venne ritrovata quattro giorni dopo la scomparsa a Gallipoli, ma nessuno riuscì a spiegare chi l'avesse portata in quel luogo. Secondo un barista della zona, il giorno prima non c'era.
Negli anni ci sarebbero stati tentativi di depistaggi e piste che non hanno portato a soluzioni concrete. La famiglia, oggi, cerca un corpo, chiedendo ancora che venga fatta giustizia.
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