11 Mar, 2026 - 15:55

Liguria, Bucci nel mirino per presunti dossier sul Secolo XIX

Liguria, Bucci nel mirino per presunti dossier sul Secolo XIX

Nelle stesse ore in cui monta lo scontro tra il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, per le frasi rivolte alla redazione de Il Foglio, emerge un altro caso che intreccia politica e stampa. A Genova, l’ufficio stampa della Regione Liguria è accusato di aver prodotto per mesi dossier contro giornalisti e il direttore del Secolo XIX.

La vicenda, nata da un’istruttoria dell’Ordine dei giornalisti della Liguria avviata a seguito di un esposto anonimo, è già nelle mani della Procura di Genova. Il caso coinvolgerebbe direttamente il presidente di Regione, Marco Bucci, che oggi ha confermato l’esistenza di questi report, smentendo tuttavia le accuse di dossieraggio e parlando di un grande equivoco.

Cosa sta succedendo tra Bucci e il Secolo XIX

La faccenda è complessa. Dalla segnalazione anonima sarebbe emersa la redazione quotidiana di report che, elaborati dall’ufficio stampa della Regione, venivano regolarmente consegnati anche al governatore Marco Bucci.

Nei documenti veniva analizzata la linea editoriale del Secolo XIX, con appunti su titoli, foto e spazi dedicati al centrodestra e al centrosinistra. Un controllo quasi maniacale, volto a evidenziare presunti squilibri nella narrazione del Secolo XIX, ritenuti eccessivamente favorevoli all’allora candidata sindaca di Genova, Silvia Salis, in corsa proprio per la successione di Marco Bucci, diventato governatore regionale nell’ottobre 2024.

Le presunte pressioni su direttore ed editore

Secondo il capo ufficio stampa della Regione, Federico Casabella, questi report sarebbero stati richiesti proprio dal direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla. Il direttore, tuttavia, ha negato di averli mai richiesti, denunciando anzi le pressioni del presidente Marco Bucci affinché la linea editoriale del giornale fosse più favorevole al centrodestra. 

Da quello che si apprende, Bucci avrebbe parlato di “una proposta di riequilibrio”, rivolta non solo al direttore Brambilla ma anche all’editore, la società Bluemedia guidata dall’armatore italo-svizzero Gianluigi Aponte. Secondo il governatore, infatti, nei mesi di campagna elettorale per le comunali “il bilancino politico del Secolo” sarebbe stato sbilanciato “con evidenza strategica a favore della Salis”.

Sulla vicenda indaga la Procura

Sulla vicenda ora cerca di vederci chiaro anche la Procura di Genova. Il direttore del Secolo XIX ha infatti denunciato Federico Casabella, portavoce di Bucci.

L’ufficio stampa della Regione ha confermato di aver elaborato quei report, ma di averlo fatto per semplici “esigenze di mappatura” a uso interno. I contenuti delle analisi, tuttavia, sarebbero usciti dal palazzo della Regione e inviati anche all’editore del Secolo XIX. 

Nei report – che alcuni definiscono veri e propri dossieraggi – c’era l’analisi riga per riga dei contenuti pubblicati dal giornale, con conteggio delle righe concesse a ciascun candidato; analisi delle foto scelte e dei titoli, in ogni loro sfumatura; critiche e osservazioni agli articoli delle firme del giornale.

Una ricognizione a 360°, insomma, accompagnata talvolta da veri e propri suggerimenti, come “il quotidiano dovrebbe realizzare interviste a esponenti nazionali anche di centrodestra”, oltre a indicazioni sulla necessità di raccontare meglio i miglioramenti portati in città dall’amministrazione Bucci.

La replica di Bucci

Sul tema è intervenuto oggi in prima persona il governatore della Liguria, Marco Bucci:

“Oggi ho rivisto tutti i WhatsApp che ho scambiato con Brambilla da quando è diventato direttore nel 2024. Abbiamo iniziato a confrontarci con reciproche richieste di feedback: io ti dico questo, tu mi dici quello" ha spiegato il governatore.

"Questo scambio è andato avanti fino a novembre 2025. A un certo punto abbiamo iniziato a formalizzarlo per iscritto: quello che oggi viene chiamato dossieraggio è semplicemente un rapporto tra me e il direttore sulle cose che consideriamo importanti. È tutto scritto, tutto documentato", le parole di Bucci.

"Mi dispiace che si sia creato questo fraintendimento: non c’è nessun dossieraggio, e il termine stesso è ridicolo. Mi dispiace anche che sia stata coinvolta la sindaca, che non c’entra nulla. Le sono solidale, non meritava di essere coinvolta in una vicenda di questo tipo”.

 

 

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