“Revenant - Redivivo” esce nel 2015 ed è un primordiale inaspettato dentro il cinema hollywoodiano e arriva alla notte degli Oscar 2016 come un film da battere, con dodici nomination che già lo fanno apparire come totem della stagione dei premi. L’Academy pare sempre più divisa tra cinema d’autore e blockbuster, ma il film di Alejandro G. Iñárritu riesce comunque a stare sempre al centro della discussione, perché è brutale, spettacolare, ispirato a un fatto vero, visivamente attrattivo e anche parecchio autoriale. Alla fine, da quella notte dorata esce con tre statuette pesantissime, specie per DiCaprio, che ambiva al premio tanto da far diventare la sua ricerca del riconoscimento ormai un modo di dire, un luogo comune.

Immagine tratta direttamente dal trailer di "Revenant - Redivivo"
Quanti Oscar ha vinto “Revenant - Redivivo”? Tre, e sono tre colpi assestati in tre categorie fondamentali: miglior regia, miglior attore protagonista e miglior fotografia. Basta questo a capire quanto sia stata travolgente questa pellicola.
Il primo sigillo, come si anticipava, è quello che l’opinione pubblica aspettava da anni: Leonardo DiCaprio che finalmente stringe l’Oscar per il miglior attore protagonista. La carriera l'ha vissuta, arrivati a questo momento epico, a rincorrere la statuetta. Se la prende, quindi, con il suo ruolo più estremo: un personaggio che quasi non parla, che soffre continuamente, che striscia e si trascina nel fango e nella neve con i suoi demoni, le sue paure. È un’interpretazione dove ci mostra spesso la sua carne ferita e il suo fiato gelato, ma ci dà una grande prova della resistenza, degli sforzi fisici e recitativi dell'attore che ha superato qui tutti i suoi limiti.
Il secondo Oscar va proprio ad Alejandro G. Iñárritu, per la regia: un bis consecutivo dopo “Birdman” che ce lo inserisce nel ristretto campo dei cineasti che vincono all’Academy per ben due anni di fila. In “Revenant - Redivivo” la sua regia è una danza folle nella natura selvaggia. Ci fa gustare il suo cinema fisico che entra letteralmente in mezzo agli alberi, tra i cavalli, nel respiro affannato dei protagonisti, nell'attacco dell'orso. Il terzo premio, quello alla fotografia, va a Emmanuel Lubezki, che si sofferma sulla luce naturale: un'altra impresa ardua, questa, se consideriamo la presenza notevole di albe e tramonti catturati con attenzione e i lunghi piani sequenza che ci fanno immergere completamente nell'adrenalina vissuta dal protagonista.

Immagine tratta direttamente dal trailer di "Revenant - Redivivo"
Leonardo DiCaprio agli Oscar era diventato una leggenda al contrario: mai sul palco, l’eterno protagonista di una notte che finiva puntualmente senza il suo nome inciso sulla statuetta. Per più di vent’anni è stato “il grande sconfitto” di Hollywood, abbastanza bravo da essere nominato, mai abbastanza fortunato da vincere.
Tutto comincia da ragazzo, quando nel 1994 la prima nomination per “What’s Eating Gilbert Grape” lo mette subito al centro dell'attenzione: un ruolo da non protagonista, sì, ma doloroso e delicatissimo, che però non basta. Poi arrivano gli anni da protagonista e con loro le grandi illusioni: “The Aviator” nel 2005; “Blood Diamond” nel 2007; “The Wolf of Wall Street” nel 2014, con quell’orgia di eccessi e fisicità comica che sembrava il treno giusto e che, invece, nuovamente non gli regala la vittoria. Nomination dopo nomination, DiCaprio è l’attore che arriva sempre a un passo dalla gloria e si ferma sull’orlo del traguardo.
Quando l'attore nel 2016 alza quel premio, quindi, la sensazione è che non abbia vinto solo quel film, ma che stia effettivamente consacrando un’intera carriera passata a inseguire quel momento.
Il film andrà in onda l'11 marzo in prima serata su La 7.
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