12 Mar, 2026 - 12:31

Insulti al senatore Pd, il paradosso di La Russa: ha offeso e ora deve convocare il Giurì d’onore

Insulti al senatore Pd, il paradosso di La Russa: ha offeso e ora deve convocare il Giurì d’onore

Non si spengono le polemiche accese dal video virale in cui si vede il presidente del Senato, Ignazio La Russa, chiedere sottovoce durante una seduta chi sia “quel coglione che continua a urlare”, in riferimento al senatore del Partito Democratico Antonio Nicita.

Il commento, pronunciato a bassa voce, non è stato udito dall’aula ma è stato catturato dai microfoni e reso noto solo ieri, nonostante l’episodio risalga al 5 marzo scorso, causando grave imbarazzo al presidente del Senato.

Nicita chiede scuse pubbliche al presidente del Senato

Raggiunto da La Repubblica, il senatore Antonio Nicita, insultato da La Russa, ha fatto sapere di attendere scuse pubbliche, proprio in aula, da parte del presidente del Senato. “Non voglio scuse private, è una questione istituzionale”, ha detto il senatore, sottolineando come le scuse debbano arrivare anche dal segretario generale che ha risposto alla domanda poco garbata di La Russa.

Il caso delle offese di La Russa, rischia poi di essere reso ancor più paradossale dal fatto che il regolamento di Palazzo Madama prevede che questo tipo di controversie, come le offese tra senatori, siano risolte presso il Giurì d’onore, una commissione che deve essere convocata dal presidente del Senato. Proprio lo stesso oggi responsabile dell’offesa al collega.

La Russa non commenta l’episodio

Ignazio La Russa non ha ancora commentato pubblicamente l’accaduto. Tramite il suo portavoce, il presidente del Senato ha fatto sapere che la frase non era da intendere come un insulto al collega senatore, ma come “un borbottio rivolto a se stesso”.

Una risposta che, per ora, non ha placato le polemiche. Anche perché nel video, dopo aver appreso il nome di Nicita, il presidente del Senato si rivolge direttamente al senatore dicendo “di aver apprezzato il suo intervento”. “Grazie”, risponde il senatore dem. “Prego, gentilissimo proprio”, la replica di La Russa, con un piglio che potrebbe facilmente apparire come ironico.

La reazione del Pd

Come raccontato oggi dal senatore Nicita, nessun messaggio di solidarietà è arrivato dal centrodestra. Compatta, invece, la reazione del Partito Democratico. “Semplicemente indegno del ruolo che ricopre”, recita il messaggio apparso sui social del partito, in riferimento al presidente del Senato.

“Non è un ubriaco al bar. Non è un tizio in curva allo stadio. È la seconda carica dello Stato”, ha scritto sui social Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale Pd. “Questo è l’uomo che dovrebbe garantire il rispetto della dialettica parlamentare e la dignità dell’istituzione. Ignazio La Russa non è adatto a ricoprire quel ruolo. Non lo era prima, non lo è adesso, non lo sarà mai. E ogni giorno che resta seduto su quella poltrona è un giorno in cui le istituzioni italiane perdono un pezzo di credibilità”.

Anche il gruppo del Movimento 5 Stelle ha espresso “piena solidarietà” a Nicita, manifestando “dispiacere per il comportamento tenuto da chi è chiamato a presiedere un’istituzione prestigiosa come Palazzo Madama”.

Le gaffe passate di La Russa

Quella resa nota ieri è solo l’ultima gaffe, in ordine di tempo, di cui si è reso protagonista il presidente del Senato, spesso soggetto a scivoloni. Solo pochi giorni fa, La Russa si è rivolto all’inviata del programma Piazzapulita di Corrado Formigli dicendole: “Sei carina però, soprattutto brava…”. La frase è stata ritenuta lesiva della professionalità della giornalista.

Due settimane fa, invece, nel bel mezzo del caos mondiale, il presidente del Senato ha fatto parlare di sé per un video in cui, accorato, chiedeva a Carlo Conti, conduttore del Festival di Sanremo, di invitare il comico Andrea Pucci come atto “riparatore” dopo la polemica che aveva portato alla mancata partecipazione dell’artista alla kermesse.

Infine, oltre alle uscite ritenute fuori luogo come seconda carica dello Stato – per non parlare degli scivoloni su fascismo e antifascismo – La Russa è spesso criticato dalle opposizioni per la poca imparzialità con cui gestisce il suo ruolo. Spesso, infatti, il presidente interviene nel dibattito politico sostenendo le posizioni del Governo e abbandonando quel profilo terzo, da “arbitro”, che sarebbe richiesto dal mandato istituzionale.

 

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