14 Mar, 2026 - 10:00

Perché Camila Giorgi ha lasciato il tennis: tutti i motivi del ritiro

Perché Camila Giorgi ha lasciato il tennis: tutti i motivi del ritiro

Il mondo del tennis italiano si è svegliato con una notizia sorprendente: Camila Giorgi ha deciso di lasciare il tennis professionistico. A soli 32 anni, quando molti atleti sono ancora nel pieno della carriera, l’azzurra ha scelto di dire basta.

La decisione è arrivata in modo quasi improvviso. Nessuna conferenza stampa, nessun addio scenografico davanti al pubblico. Solo una comunicazione ufficiale comparsa sul sito dell’International Tennis Integrity Agency, che ha indicato il 7 maggio 2024 come data del ritiro.

Per molti fan è stato uno shock. Giorgi è stata una delle giocatrici più talentuose e imprevedibili del tennis italiano, capace di vincere tornei importanti e di battere le migliori al mondo. Eppure dietro la sua scelta c’è una storia più complessa, fatta di pressioni, polemiche e desiderio di cambiare vita.

Tra successi, critiche e nuovi progetti, l’addio al tennis della campionessa marchigiana racconta molto più di una semplice fine carriera.

Camila Giorgi: l’ultima partita e l’addio improvviso

L’ultima apparizione ufficiale di Camila Giorgi è arrivata al Miami Open del 2024. In quell’occasione affronta la numero uno del mondo Iga Świątek e perde nettamente in due set.

Nessuno immagina che quella sarà l’ultima partita della sua carriera.

Pochi giorni dopo, il nome di Giorgi sparisce dalle liste dei tornei e non compare nemmeno nell’entry list degli Internazionali d'Italia. I dubbi aumentano, fino alla conferma ufficiale dell’ITIA: la tennista italiana ha comunicato il ritiro dal professionismo.

La notizia arriva proprio nel giorno d’inizio del torneo romano, uno degli appuntamenti più importanti del tennis italiano. Poco dopo Giorgi decide di rompere il silenzio con una story su Instagram.

virgolette
Sono felice di annunciare formalmente il ritiro dalla mia carriera tennistica. Sono così grata per il vostro amore e sostegno per tutti questi anni

Un messaggio semplice, ma sufficiente per confermare ciò che molti sospettavano: la sua avventura nel circuito WTA è davvero finita.

La carriera della tennista marchigiana si chiude con quattro titoli WTA e con un momento indimenticabile: la vittoria al Canadian Open di Montreal nel 2021, il torneo più prestigioso conquistato da un’italiana dopo Flavia Pennetta.

Una carriera intensa tra talento e polemiche mediatiche

La storia sportiva di Camila Giorgi non è mai stata banale. In campo ha sempre mostrato uno stile aggressivo e spettacolare, fatto di colpi potenti e rischiosi.

Ma fuori dal campo non sono mancate le polemiche. Uno dei temi più discussi durante la sua carriera è stato il rapporto con il padre e allenatore Sergio Giorgi, figura centrale nella sua formazione sportiva.

Per molti osservatori il rapporto tra i due appariva complicato, ma la stessa tennista ha sempre difeso il padre dalle critiche. "I miei genitori mi hanno insegnato che la vita è molto più del tennis", ha raccontato in un’intervista, aggiungendo: "Si parla sempre del babbo, dicono che mi controlla, che è dispotico. Falso. Gli dedico ogni successo".

Anzi, come ha spesso raccontato Giorgi, il padre è stato il primo a credere davvero nel suo talento: "Mi allena da sempre e in me ha creduto sin dall’inizio: gli devo tutto".

Nel corso degli anni non sono mancate neppure altre polemiche, come il caso legato a un presunto certificato vaccinale falso finito al centro di un’indagine della Procura di Vicenza. Anche in quell’occasione la tennista ha risposto pubblicamente alle accuse.

virgolette
C’è chi ha parlato prima di conoscere la situazione. Ci sono indagini sulla dottoressa, il problema è suo, non mio

Nonostante le controversie, Giorgi ha continuato a giocare ad altissimi livelli fino agli ultimi anni della carriera.

I veri motivi del ritiro e i progetti per il futuro

Dietro l’addio al tennis c’è probabilmente una combinazione di fattori. Prima di tutto la stanchezza accumulata dopo anni di circuito internazionale. Viaggi continui, allenamenti durissimi e pressione mediatica fanno parte della vita dei professionisti.

Nel caso di Camila Giorgi, il desiderio di cambiare vita sembrava maturare da tempo.

Già negli ultimi anni la tennista aveva iniziato a dedicarsi ad altre passioni, come la moda. Insieme alla madre Claudia Fullone, stilista, aveva lanciato il marchio di abbigliamento Giomila, un progetto parallelo alla carriera sportiva.

Il brand, il cui nome nasce dalla fusione tra Giorgi e Camila, è diventato sempre più centrale nella sua attività. Ma non è l’unico progetto che ha in mente. Giorgi ha raccontato di avere molti sogni ancora da realizzare.

virgolette
Ho tanti progetti da costruire poco a poco. Mi piace scrivere per hobby: un romanzo per bambini è tra i miei sogni

Il tennis, però, potrebbe rimanere comunque parte della sua vita: "Un domani mi vedo in campo con i piccoli e con le persone con disabilità".

L’idea è quella di insegnare e condividere la sua esperienza con chi vuole avvicinarsi allo sport. Un finale diverso da quello che molti si aspettavano, ma perfettamente in linea con il carattere della tennista marchigiana: indipendente, imprevedibile e sempre pronta a seguire la propria strada.

Il tennis perde una protagonista fuori dagli schemi. Ma per Camila Giorgi, probabilmente, l’avventura più interessante è appena cominciata.

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