Matteo Renzi ha raccontato sui social di aver rimosso pochi giorni fa un melanoma al viso, scoperto solo pochi giorni prima nel corso di una visita dermatologica di routine, rivelatasi accurata e tempestiva. Il senatore di Italia Viva ha condiviso la sua esperienza, come ha spiegato lui stesso, per lanciare un appello alla prevenzione e per ringraziare medici e operatori della sanità.
“Io non rischio niente, sono tranquillissimo, ma penso che questo sia un messaggio utile da dare: ragazzi, controllatevi”, ha detto Renzi nel video, sottolineando quanto, nei casi di tumore alla pelle, il tempo giochi un ruolo fondamentale e spesso decisivo.
Sottolineando la bravura del medico “under 30” che lo ha visitato, Matteo Renzi ha detto di essere stato fortunato ad aver individuato subito il melanoma, evidenziando come, in caso di mancata prevenzione, le cose sarebbero potute andare diversamente e con conseguenze importanti.
“Io l’ho preso subito, ma è importante capire che se uno avesse lasciato stare quel melanoma anni, probabilmente avrebbe fatto danni”, ha spiegato il leader di Italia Viva. “Il mio messaggio è: controllatevi, andate da un dermatologo, non pensate sia tempo perso”.
Un messaggio, quello di Renzi, particolarmente apprezzato dall’infettivologo Matteo Bassetti . “Bravo!! Prevenzione fondamentale!!” ha scritto il medico e divulgatore sotto al post.
Un suggerimento dal profondo del cuore: spendete tempo nel controllo, nella prevenzione, nelle visite dermatologiche e non solo dermatologiche. E ringraziamo sempre i medici e gli operatori della sanità, che sono bravissimi. Qui vi racconto perché. Un grande abbraccio a tutti pic.twitter.com/ksTpC4rxhW
— Matteo Renzi (@matteorenzi) March 18, 2026
Oltre all’invito alla prevenzione, Matteo Renzi ha poi utilizzato la sua esperienza per un richiamo alla politica. “Anziché fare tante discussioni sul nulla, come spesso facciamo in Parlamento, dovremmo confrontarci di più sul fatto che la prevenzione, l’investimento in medici, infermieri e strutture salva realmente la vita delle persone”, ha detto il senatore con spirito di autocritica.
Un passaggio, questo, non passato inosservato sui social, con molti utenti che, insieme alle manifestazioni di solidarietà, hanno sottolineato come anche Renzi, in qualità di ex presidente del Consiglio, debba ritenersi responsabile dei tagli alla sanità che hanno indebolito il servizio sanitario nazionale, allungando le liste di attesa e rendendo alcune prestazioni – come quelle dermatologiche, ad esempio – difficili se non impossibili da ottenere dal pubblico in tempi rapidi.
L'attenzione sollevata da Matteo Renzi sul tema della prevenzione, specialmente contro melanomi e tumore della pelle, non ha però risparmiato il senatore da una domanda sempre più frequente: come voterà il leader di Italia Viva al referendum sulla giustizia? Il partito, infatti, si è astenuto in aula dal voto sulla riforma e ha lasciato libertà di voto ai suoi parlamentari e affiliati, riconoscendo le differenti sensibilità e opinioni sul tema, spesso molto dibattute.
“Ci sono persone che voteranno sì perché credono che sia necessario dare un segnale a una magistratura che dovrebbe funzionare meglio. Altri voteranno no per dire al governo che questo tipo di riforma non risponde ai problemi”, ha spiegato proprio Renzi, cercando di chiarire il perché dell'ambiguità della propria posizione personale.
La risposta, tuttavia, non ha placato la curiosità dei cittadini, sorpresi dal mancato posizionamento di Renzi, leader di partito, ex presidente del Consiglio e figura centrale nella dialettica politica del Paese. Potrebbe il leader di Italia viva decidere di schierarsi solo all’ultimo momento? Non è escluso.
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