18 Mar, 2026 - 18:27

Dopo quello della Carrà: il “figlio segreto” di Adriano Celentano torna alla ribalta

Dopo quello della Carrà: il “figlio segreto” di Adriano Celentano torna alla ribalta

Una storia che sembrava sepolta nel passato è improvvisamente esplosa di nuovo sotto i riflettori: Antonio Maria Segatori, 55 anni, romano, ha dichiarato in un’intervista esclusiva al settimanale Oggi di essere il figlio segreto di Adriano Celentano, uno dei volti più iconici della musica italiana.

La notizia ha già fatto rapidamente il giro dei siti di gossip e delle edizioni online dei quotidiani di spettacolo, riaccendendo l’attenzione su un caso di paternità che risale addirittura agli anni Settanta.

Ma quali sono i fatti reali e cosa potrebbe cambiare ora? Ecco tutto ciò che è noto al 100% sui motivi della denuncia, i retroscena e il possibile futuro della vicenda.

Chi è Antonio Maria Segatori: cosa ha detto

Antonio Maria Segatori, nato e cresciuto a Roma e oggi 55enne, e oggi si è presentato come il figlio biologico non riconosciuto di Adriano Celentano durante un'intervista al settimanale Oggi.

Nel corso dell’intervista, Segatori ha spiegato di aver avuto per tutta la vita solo due cognomi: quello di sua madre, Biscardi, e quello di suo padre adottivo, Segatori. Ora, ha detto, è pronto ad aggiungere anche il cognome Celentano, che ritiene essere il suo vero nome di famiglia.

Secondo la sua ricostruzione e quella del settimanale, la madre di Antonio, Maria Luigia Biscardi, entrò nel Clan Celentano alla fine degli anni Sessanta, dopo essersi presentata al Cantagiro con il nome d’arte di Brenda Bis.

Secondo quanto sostenuto dalla donna la relazione con Celentano è stata reale e anche la gravidanza è stata il frutto di quella storia. Quando, però, avrebbe cercato di dire di aspettare un bambino, Celentano avrebbe smesso di risponderle e il suo contratto con il Clan sarebbe stato chiuso in anticipo.

Antonio ha sottolineato più volte di non cercare denaro o un’eredità, ma solo di sapere chi è davvero suo padre e di essere legalmente riconosciuto come figlio di Celentano.

La storia dietro il caso: dagli anni '70 al nuovo ricorso

Questa vicenda non è del tutto nuova. Già nel 1975, la madre di Antonio ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di paternità, ma l’azione si è conclusa con l’archiviazione dopo che la donna non si sarebbe presentata in tribunale, secondo le ricostruzioni del settimanale.

All’epoca, Celentano avrebbe reagito pubblicamente alle accuse, definendo la donna "una pazza" e smentendo qualsiasi paternità in una sua dichiarazione, contribuendo a far trascorrere decenni senza sviluppi ufficiali.

Oggi, però, la questione è stata riaperta su un piano civile: Antonio ha depositato un ricorso per dichiarazione giudiziale di paternità presso il Tribunale civile di Milano, assistito dagli avvocati Manuela Maccaroni e Pierpaolo Salinetti.

Il giudice potrà decidere di disporre accertamenti biologici (come il test del DNA) per verificare se esista un legame biologico tra Segatori e Celentano.

Questo nuovo passo in tribunale rappresenta un punto di svolta e potrebbe finalmente portare alla luce prove concrete o una smentita definitiva, dopo oltre mezzo secolo di silenzi e insinuazioni.

Le reazioni shock: una notizia che divide

La notizia del presunto figlio segreto ha già occupato le prime pagine dei siti di gossip e delle edizioni online delle testate italiane, tra curiosità, scetticismo e discussioni.

Da un lato, c’è chi accoglie la storia con interesse, ricordando che le dinamiche di paternità negata tra personaggi famosi non sono rare e spesso producono battaglie legali lunghe e intricate.

Dall’altro, non sono mancate voci critiche e dubbi su quanto sia realmente verificabile questa dichiarazione, vista l’assenza di prove pubbliche fino a ora oltre ai racconti familiari. La questione del riconoscimento, infatti, non riguarda solo l’aspetto legale ma anche la reputazione di uno dei più grandi artisti italiani.

Inoltre, mentre la notizia cattura l’attenzione per il suo carattere potenzialmente drammatico - un uomo che cerca risposte dopo cinquant’anni - non è ancora chiaro se Celentano o il suo entourage abbiano rilasciato una dichiarazione ufficiale in risposta alle affermazioni di Segatori.

Cosa succederà adesso: i prossimi passi

Ora la palla passa alla giustizia civile: il Tribunale di Milano dovrà valutare il ricorso di Antonio Maria Segatori, inclusa la possibilità di utilizzare test genetici per accertare la corrispondenza biologica tra lui e Adriano Celentano.

Questo processo potrebbe richiedere tempo, ma se il risultato dei test fosse positivo, si tratterebbe di una verità storica che riscriverebbe parte della biografia familiare di uno dei più importanti artisti italiani.

In caso contrario, sarebbe una battuta d’arresto pesante per le ambizioni di Segatori di ottenere un riconoscimento legale e un cognome.

In ogni caso, la vicenda ha già suscitato grande curiosità e continuerà a far discutere il pubblico nei prossimi mesi - soprattutto se emergeranno dettagli aggiuntivi o dichiarazioni da parte degli avvocati o della famiglia Celentano stessa.

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