L'8 aprile di un anno fa Tania Bellinetti, madre di 47 anni, morì cadendo dal balcone al terzo piano del suo appartamento di via Tolstoj, in zona Barca, alla periferia di Bologna. Ora l'ex compagno, il 37enne tunisino Faiez Selmi, è accusato di omicidio volontario aggravato.
La svolta è arrivata davanti al giudice per l'udienza preliminare Roberta Malavasi, che ha accolto la richiesta del pm Marco Forte di modificare il capo di imputazione, già passato nel tempo da istigazione al suicidio a omicidio preterintenzionale e maltrattamenti in famiglia.
L'accusa è stata ora riformulata in omicidio volontario. Tra le aggravanti contestate, quella della relazione affettiva che legava l'indagato alla vittima. Per la Procura, in sostanza, Tania non sarebbe morta a causa di un incidente; sarebbe stato l'uomo a spingerla, intenzionalmente.
I fatti risalgono all'aprile 2025. A dare l'allarme, dopo aver sentito un forte rumore provenire dall'esterno, fu la vicina di casa di Tania, che, affacciandosi, vide il suo corpo sul selciato. All'arrivo dei soccorritori, per la 47enne non c'era già più nulla da fare. Una volta avvisati, i familiari avanzarono subito sospetti sull'uomo, che da tempo, secondo i loro racconti, la maltrattava. Poco prima di morire, la donna aveva chiamato la madre, disperata, dicendole che Selmi "la stava tormentando".
Nell'appartamento i carabinieri trovarono oggetti e mobili sparpagliati, come se tra i due ci fosse stata una lite. La consulenza scientifico-cinematica disposta dalla Procura non ha sciolto alla fine tutti i dubbi. Ma è arrivata ugualmente la svolta nei confronti di Selmi, che subito dopo i fatti era fuggito in Francia, aiutato da una donna con cui aveva intrapreso un'altra relazione affettiva. In passato era già stato arrestato perché Tania lo aveva denunciato. E aveva ricevuto una condanna per stalking.
Gli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi, che assistono i familiari della vittima, si sono detti soddisfatti a margine dell'udienza."Tania è stata uccisa ed è stata uccisa volontariamente dal Faiez", hanno dichiarato all'uscita dal tribunale. "Lo abbiamo sempre creduto", hanno aggiunto.
"Faremo il processo e ci difenderemo", la risposta del difensore dell'uomo, Roberto D'Errico. La nuova udienza preliminare si terrà il 27 marzo. Due le associazioni che hanno ritenuto di costituirsi parti civili: Udi e SOS Donna, entrambe attive nella lotta alla violenza contro le donne. Si attendono ora ulteriori sviluppi.
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