Non si parla di film, ma dal fronte delle serie tv l'iconico regista di "Pulp Fiction" sembrerebbe essere piuttosto impegnato. A sganciare la bomba è stato TMZ.
Quentin Tarantino fa squadra con Sylvester Stallone per una nuova serie in bianco e nero ambientata negli anni ’30, un progetto gangster old school che sicuramente farà impazzire i veri fan del genere.
Quentin Tarantino ha scelto il suo nuovo progetto e, a sorpresa, ha deciso di condividere la regia con Sylvester Stallone per una serie ambientata negli anni ’30. Secondo fonti vicine alla produzione, si tratterà di uno show sul genere gangster girato interamente in bianco e nero, utilizzando autentiche cineprese dell’epoca per farci immergere in un'atmosfera il più possibile realistica e con quelle vibes un po' sporche del cinema vintage.
L’idea è quella di catapultarci direttamente nelle grandi metropoli del proibizionismo, per farci sentire l'odore del fumo, dei night club e per farci temere quelle ombre taglienti nei vicoli bui che tanto hanno fatto scena per anni.
Il progetto sarà una miniserie che metterà al centro del racconto un mondo popolato da gangster, showgirl, pugili e musicisti: chi meglio di loro potrebbe dirigerlo?
Nessun dettaglio ufficiale, a parte questi, è stato ancora diffuso sulla trama specifica o sui personaggi, ma la combinazione tra la penna di Tarantino e l’immaginario duro e fisico di Stallone ci fa pensare sicuramente a un crime drama di forte impatto visivo. Al momento non si sa nemmeno nulla sulla piattaforma che ospiterà la serie.
La serie è concepita come una miniserie in sei episodi, pensata per raccontare un’unica grande storia con un arco narrativo compatto e senza eccessive dilatazioni.
Per quanto riguarda il cast, al momento non è trapelato alcun nome: non ci sono ancora informazioni sugli attori coinvolti né su eventuali partecipazioni di volti amati appartenenti "all’universo tarantiniano". L'unica certezza è che Stallone non sarà presente sul set anche come attore, si concentrerà sul ruolo da regista.
Come si diceva, si sa ancora molto poco. È chiaro che vedremo un quadro gangster anni ’30 molto ampio. Ci saranno, per forza di cose, personaggi appartenenti al mondo della criminalità organizzata, al mondo dello spettacolo e, a quanto pare, anche figure dello sport da combattimento. Vedremo un universo di boss e sicari, showgirl di locali notturni, incontri di boxe e musica. L’intenzione è di lavorare su un’atmosfera fortemente autentica, evocando il cinema classico con la sensibilità tipica di Tarantino.
La vera firma del progetto sarà però lo stile visivo: girare in bianco e nero con cineprese degli anni ’30 significa abbracciare i limiti tecnici e le peculiarità estetiche dell’epoca, dalla grana dell’immagine ai contrasti estremi di luce e ombra. Sia Tarantino che Stallone hanno già avuto a che fare con period movie e noir criminali: il primo con opere come "Bastardi senza gloria", il secondo recitando nel ruolo del gangster Frank Nitti in "Capone" e dirigendo film come "Paradise Alley", che pur ambientato negli anni ’40 portava in scena lo stesso mondo ruvido, popolato da emarginati.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *