Prima l'esplosione, poi il crollo: un forte boato è stato avvertito nella zona del Parco degli Acquedotti, a Roma, nella serata di giovedì 19 marzo 2026, ma l'allarme è scattato poco dopo le 9 del mattino seguente.
Due corpi, recuperati tra le macerie di un casolare all'interno dell'area verde della Capitale, sono stati identificati dopo alcune ore. Si tratta di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone.
Non due clochard che cercavano rifugio nella struttura abbandonata, come ipotizzato inizialmente, bensì due anarchici legati al 'gruppo Cospito'. Secondo gli inquirenti, sarebbero stati proprio loro a causare la deflagrazione: stavano confezionando una bomba.
Come riporta l'Adnkronos, Alessandro Mercogliano, militante anarchico, era stato condannato in primo grado per il reato di associazione con finalità di terrorismo, nell'ambito dell'inchiesta Scripta Manent per la partecipazione alla "Federazione Anarchica Informale". Nel 2020 è stato invece assolto.
Aveva inoltre precedenti di polizia nell'ambito di manifestazioni, per violenza privata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto, danneggiamento, invasione di terreni o edifici.
Sara Ardizzone, anche lei con alcuni precedenti di polizia per reati commessi durante manifestazioni e per delitti aggravati dalla finalità di terrorismo, era esponente del circolo anarchico La Faglia di Foligno.
Avrebbe avuto un ruolo di primo piano anche all'interno del movimento anarchico insurrezionalista nazionale.
Secondo gli investigatori, Mercogliano e Ardizzone si trovavano nel casolare per confezionare un ordigno, da usare in un attentato, probabilmente nelle prossime settimane.
Mercogliano è stato trovato con un braccio mutilato: un elemento che farebbe ipotizzare che stesse maneggiando una bomba.
Il fatto che due persone stessero maneggiando un ordigno "ci preoccupa molto e conferma tutto quello che era stato detto", ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg4.
"C'è un clima di tensione, certamente la bomba era destinata a un attentato", ha poi evidenziato il vicepremier.
"Se saranno confermate le ipotesi investigative, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità, che sta a dimostrare la pericolosità degli ambienti anarchici", ha sottolineato il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
"Troppo spesso vi è stato nei loro confronti un atteggiamento di sottovalutazione se non di giustificazione, nonostante la denuncia del governo sul rischio di un 'salto di qualità' delle azioni dell'area anarchica e antagonista" ha concluso.
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