21 Mar, 2026 - 14:02

Guerra Iran, come il Regno Unito ha cambiato la sua posizione sull’uso delle basi da parte degli USA?

Guerra Iran, come il Regno Unito ha cambiato la sua posizione sull’uso delle basi da parte degli USA?

Il coinvolgimento del Regno Unito nel contesto delle operazioni militari contro l’Iran si è progressivamente evoluto nelle ultime settimane. Dopo una fase iniziale caratterizzata da limitazioni all’uso delle basi, Londra ha approvato un ampliamento degli obiettivi operativi, nel quadro delle tensioni nello Stretto di Hormuz e dell’escalation nella regione.

Gli attacchi contro l’Iran, la posizione iniziale del Regno Unito

Il 28 febbraio 2026, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi congiunti contro l'Iran. Il Regno Unito ha inizialmente negato agli USA l'utilizzo delle sue basi militari a supporto dei raid.

L’1 marzo, all'indomani dei primi attacchi israelo-americani, il premier britannico, Keir Starmer, ha annunciato che è stato concesso l'uso delle basi RAF di Fairford, nel Gloucestershire, e di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, solo per operazioni "difensive".

L’approccio del governo Starmer ha suscitato le critiche del presidente americano, Donald Trump, che ha definito il premier britannico "non un Winston Churchill" per la linea adottata sulla questione.

Il leader britannico ha sottolineato che il suo paese sta seguendo la propria strada sulla questione.

Il cambio di linea e l’ampliamento degli obiettivi

Il 20 marzo Downing Street ha dichiarato che i ministri hanno approvato un ampliamento degli obiettivi con lo scopo di rafforzare la protezione delle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, un’importante rotta marittima per il petrolio.

Secondo quanto riportato, questo accordo permetterebbe agli Stati Uniti di utilizzare siti nel Regno Unito per operazioni difensive che includono azioni mirate a "indebolire le postazioni missilistiche e le capacità utilizzate per attaccare le navi nello Stretto di Hormuz". Questa decisione si basa sul principio dell’“autodifesa collettiva”, mantenendo i principi di difesa di popolo, interessi e alleati in linea con il diritto internazionale.

"Hanno ribadito che i principi alla base dell'approccio del Regno Unito al conflitto rimangono gli stessi: il Regno Unito resta impegnato a difendere il proprio popolo, i propri interessi e i propri alleati, agendo in conformità con il diritto internazionale e non lasciandosi coinvolgere nel conflitto più ampio", ha aggiunto Downing Street.

Si tratta quindi della prima volta che il Regno Unito conferma che i bombardieri statunitensi possono partire dalle basi britanniche per colpire obiettivi missilistici iraniani.

Questa decisione rischia di mettere il premier britannico sotto un’ulteriore pressione politica tra le polemiche interne e le critiche verso il suo governo.

L’attacco a Diego Garcia

Nella notte tra il 20 e il 21 marzo, l'Iran ha lanciato due missili contro la base congiunta anglo-americana di Diego Garcia. Nessuno dei due missili ha colpito l’obiettivo.

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