“Coach Carter” è un film del 2005 è basato su una storia vera: quella dell’allenatore di basket Ken Carter, che nel 1999 fece notizia mettendo in panchina l’imbattuta e premiatissima squadra della Richmond High School in California.
Carter fece firmare un contratto ai suoi giocatori per cui la possibilità di giocare in partita dipendeva dai loro risultati scolastici, puntando a offrire loro un futuro migliore. Carter mise la formazione scolastica dei ragazzi prima del successo nello sport.
La pellicola diretta da Thomas Carter con Samuel L. Jackson si basa proprio sugli eventi realmente accaduti alla Richmond High School e dipinge l’allenatore come uno degli eroi dello sport. Scopriamo insieme i retroscena di questa leggenda.
Per chi si stesse chiedendo se “Coach Carter” è una storia vera, la risposta è sì. Il film con Samuel L. Jackson racconta fatti realmente accaduti in California. Era la stagione 1998-1999, quando alla Richmond High School di Richmond, un’area ad alto rischio di abbandono scolastico, venne rivoluzionata da Ken Carter.
L’ex giocatore degli Oilers diventò l’allenatore della fortissima squadra di basket della scuola che, per garantire un futuro migliore ai ragazzi, impose loro dei contratti molto rigidi. La squadra avrebbe dovuto prendere bei voti a scuola e impegnarsi nello studio per continuare a scendere in campo.
Carter bloccò l’accesso alla palestra a 15 dei 45 giocatori per voti insufficienti, causando due forfait. La comunità locale insorse, ma il governatore Gray Davis definì il coach un “eroe”. I ragazzi tornarono in pista senza pratica, vincendo le partite successive e raggiungendo il secondo round dei playoff statali. Il risultato? Tutti i gli atleti di Carter dal 1997-2002 finirono la scuola e presero il diploma ma non solo: 15 studenti nel 1999 andarono al college.
Il vero coach Carter del film è Kenny (Ken) Ray Carter, nato nel 1959 a Fernwood, nel Mississippi. Cresciuto con disciplina ferrea, amava lo sport ma credeva che lo studio venisse prima di ogni altra cosa.
Trasferitosi a Richmond, ha giocato da professionista per gli Oilers dal 1973 al 1977, stabilendo record incredibili. Dopo i successi sportivi, ha conseguito la laurea e un master all’Università di San Francisco e poi in Georgia.
Una volta tornato a Richmond, aprì un negozio sportivo e un salone da barbiere, reinvestendo i profitti ottenuti nella comunità. Dal 1997 ha allenato gli Oilers, fondando la Coach Ken Carter Foundation per supportare le minoranze.
La sua fama cresce al punto di diventare una star della nazione: Harvard lo nomina educatore dell’anno; rilascia interviste alla CNN e a Sports Illustrated.
Il suo successo non è finito qui: ha portato la torcia olimpica nel 2002, ha scritto diversi libri, ha fondato la Coach Carter Impact Academy in Texas nel 2009.
Oggi, a 67 anni, è un affermato imprenditore, uno speaker motivazionale, nonché uno dei coach più amati e rispettati di tutti i tempi.
I giocatori degli Oilers nella stagione del 1998-1999 sono stati il fiore all’occhiello di coach Cater. Sono proprio quei ragazzi i protagonisti del film, insieme al loro amato allenatore, che da talenti di strada li ha trasformati in studenti brillanti. Si sono tutti diplomati, molti di loro hanno vinto borse studio e sono andati anche al college.
Damien - nel film Robert Richard - oggi per i San Antonio, la celebre squadra delTexas. Courtney Anderson si è laureato nella NFL: ha giocato come tight end per i Raiders, I Lions e I Falcons. Sidney Faison - Ty Crane nel film - oggi gioca a Sac State.
Una squadra di star insomma: talenti sportivi che, una volta incoraggiati dal coach a impegnarsi nello studio, sono diventati uomini brillanti e colti.
Quella di coach Carter è una storia commovente, che ispira ancora oggi moltissimi giovani e il loro mentori: un allenatore vero si prende cura dei ragazzi mettendo al primo posto l’istruzione e il loro futuro.
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