24 Mar, 2026 - 11:27

Bologna, sfonda la porta di casa dell'ex e armato di coltello la aggredisce: arrestato un 29enne

Bologna, sfonda la porta di casa dell'ex e armato di coltello la aggredisce: arrestato un 29enne

Momenti di paura nella notte a Castel Guelfo, nel Bolognese, dove un uomo armato di coltello ha sfondato con la forza la porta d'ingresso dell'abitazione dell'ex compagna, aggredendola con pugni e morsi prima che lei riuscisse a dare l'allarme e a farlo arrestare. L'intervento dei carabinieri è scattato immediatamente dopo la chiamata della vittima. Successivamente sono intervenuti sul posto anche i soccorsi e la donna è stata trasferita in ospedale per tutte le cure del caso. 

L'irruzione nell'abitazione e l'aggressione

Secondo quanto ricostruito finora, il 29enne, di origine marocchina, non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale con l'ex. Così, armato di un coltello a serramanico, si sarebbe presentato da lei nella notte, sfondando la porta d'ingresso dell'abitazione e aggredendola con violenza con pugni, arrivando addirittura a morderla. 

L'intervento dei carabinieri e i soccorsi 

L'allarme è scattato quando la donna - spaventata dall'irruzione e dall'éscalation di violenza, senza la possibilità di difendersi - ha trovato la forza di reagire, mettendosi in contatto con il Numero Unico per le Emergenze 112. I carabinieri della stazione di Castel Guelfo, intervenuti sul posto, l'hanno trovata in evidente stato di shock, con ancora i segni delle percosse subite. All'arrivo dei soccorritori del 118, la donna è stata medicata e trasferita in ospedale, dove le sono state fornite tutte le cure necessarie.

L'arresto del 29enne di origine marocchina

Il presunto aggressore è stato intanto rintracciato sempre nell'area condominiale, ancora in possesso del coltello che aveva impugnato poco prima durante l'aggressione. Una volta identificato, è stato fermato con le accuse di maltrattamenti contro familiari o conviventi, danneggiamento, lesioni personali e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Come diposto dal pubblico ministero della Procura di Bologna, è già stato trasferito in carcere, dove resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria fino al termine degli accertamenti previsti. Si attendono ulteriori sviluppi. 

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