24 Mar, 2026 - 15:22

Accordo commerciale UE-Australia, via libera dopo otto anni di negoziati

Accordo commerciale UE-Australia, via libera dopo otto anni di negoziati

Dopo otto anni di negoziati, Australia e Unione europea hanno raggiunto un accordo commerciale di ampia portata che punta a rafforzare gli scambi tra le due economie. L’intesa, firmata il 24 marzo 2026, si inserisce in un contesto di crescente incertezza geopolitica e mira a favorire la cooperazione economica.

Accordo commerciale tra Australia e Unione europea

L’Australia e l’Unione europea hanno raggiunto, il 24 marzo 2026, un accordo commerciale di ampia portata.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro australiano, Anthony Albanese, hanno siglato l’accordo, definendolo un “vantaggio reciproco”.

L’intesa fa parte di un quadro più ampio di diversificazione dei legami economici e di rafforzamento dei rapporti con i partner strategici, in un contesto di crescente incertezza geopolitica.

Si prevede un maggiore scambio commerciale in entrambe le direzioni tra Australia e Unione europea. L’accordo faciliterà le esportazioni australiane verso l’UE, mentre in Australia saranno disponibili più prodotti fabbricati nell’Unione.

L’accordo prevede la riduzione drastica dei dazi sulla maggior parte delle merci. Australia e Unione europea hanno anche concordato di intensificare la cooperazione in materia di difesa. Grazie a questo accordo, l’UE potrà anche avere più accesso ai minerali critici australiani.

Inoltre, l’Unione europea avrà a disposizione un meccanismo di salvaguardia. Questo strumento potrà essere attivato se le importazioni dall’Australia aumentassero troppo e danneggiassero i settori più sensibili dell’UE.

Tensioni commerciali 

Da ricordare che l’agricoltura rappresenta un tema delicato. Gli agricoltori europei si erano recentemente opposti ad accordi commerciali con il Mercosur e alcuni eurodeputati hanno presentato un ricorso legale. L’accordo con il Mercosur è stato firmato all’inizio dell’anno ed entrerà in applicazione provvisoria dall'1 maggio; questo avverrà nonostante sia stato presentato un ricorso.

Impatti economici

Secondo la Commissione, l’accordo permetterà al blocco di risparmiare circa 1 miliardo di euro all’anno grazie alla riduzione delle tariffe commerciali. Inoltre, si prevede un aumento del commercio nel lungo periodo e che le esportazioni crescano fino al 33 per cento nei prossimi dieci anni.

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