24 Mar, 2026 - 15:45

Perché Paul Mescal dopo “The History of Sound” si prenderà una pausa dal cinema?

Perché Paul Mescal dopo “The History of Sound” si prenderà una pausa dal cinema?

Dopo alcune dichiarazioni di Paul Mescal, i fan hanno avuto paura che il loro amato beniamino volesse abbandonare il cinema, ma tranquilli: non è così. 

Il brillante attore irlandese, infatti, in diverse interviste ha fatto luce sul suo futuro: vuole prendersi una piccola pausa dal cinema sì, ma non per sempre. Del resto, gli ultimi anni, seppur pieni di successo, sono stati molto impegnativi per lui: l’abbiamo visto conquistare il grande schermo con “Estranei”, “Il Gladiatore II”, “Hamnet” e “The History of Sound” (in uscita il 26 marzo 2026). 

Ora quindi per lui sarebbe arrivato il momento di prendersi una pausa dal set, ma solo per dedicarsi al teatro, ricaricare le batterie e… tornare al cinema nel 2028 con uno dei biopic di Sam Mendes sui Beatles in cui vestirà i panni del leggendario Paul McCartney. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Paul Mescal lascia davvero il cinema dopo “The History of Sound”?

Negli ultimi mesi Paul Mescal ha fatto parlare molto di sé, e non solo per via dei successi che sta riscuotendo in carriera: l’attore irlandese è finito sulle pagine dei tabloid per via del fatto che ha annunciato di voler prendere una pausa dal cinema.

Del resto, come dargli torto? Dal 2023 è stato protagonista di diversi film che hanno riscosso consensi a livello mondiale e per i quali si è impegnato molto. 

Dal red carpet del 2025 a Cannes con “The History of Sound” - il film in cui è protagonista insieme a Josh O’Connor - fino all’acclamatissimo “Hamnet”,  la pellicola ispirata alla vita del leggendario drammaturgo William Shakespeare e candidata agli Oscar 2026. 

Proprio nel momento dell’apice della sua popolarità presso il grande pubblico, il giovane attore irlandese ha dichiarato che metterà in pausa la sua carriera cinematografica per un periodo significativo. 

La notizia ha fatto il giro del mondo e ha fatto riflettere critici e fan, tutti intenti a chiedersi la ragione dietro questa scelta. 

Paul Mescal ha fatto subito chiarezza in diverse interviste, spiegando che il suo non è un ritiro totale, ma piuttosto una strategia di “rationing”, ovvero un rallentamento voluto del suo lavoro. La sua frase più riportata è stata: “Spero che nessuno mi veda al cinema fino al 2028 quando farò il film sui Beatles”. 

E di recente a Il venerdì di Repubblica ha raccontato:

virgolette
Dopo Hamnet e questo film mi prenderò una pausa perché non mi è rimasto più nulla da promuovere! Per quanto riguarda il cinema nessuno mi vedrà fino al 2028, quando uscirà il primo dei quattro film sui Beatles in cui sarò Paul McCartney. 

Da “Il gladiatore II” a “Hamnet”: anni d’oro per Paul Mescal

Così, dopo un 2025 all’insegna del successo, con ruoli intensi e una presenza costante al cinema e sui red carpet, Paul Mescal ha deciso di tirare un attimo il freno per non restare completamente assorbito dal ritmo frenetico che rischierebbe di renderlo insofferente verso il suo mestiere.

È innegabile che, negli ultimi anni, l’ascesa di Paul Mescal sia stata inarrestabile. Dopo “Normal People” (2020), la serie che lo ha portato all’attenzione del grande pubblico e della critica e la magistrale interpretazione in “Aftersun” del 2022 (che gli è valsa una candidatura agli Oscar), l’attore ha attraversato un periodo di intensa produttività cinematografica. 

Tra i titoli più prestigiosi in cui ha lavorato ricordiamo: “Il gladiatore II”, il blockbuster di Ridley Scott uscito nel 2024, “Hamnet - Nel nome del figlio”, il capolavoro di Chloé Zhao sulla vita di Shakespeare uscito nel 2026, e last but not least “The History of Sound”, l’emozionante romance di Oliver Hermanus in arrivo al cinema il 26 marzo 2026.

Quindi tirando le somme, parliamo di tanto successo sì, ma anche di un enorme lavoro, ritmi stressanti, vita frenetica sul set e sfilate sui red carpet di tutto il mondo. 

Tutti questi film - e i loro tour - hanno richiesto un grande impegno fisico ed emotivo, spingendo Mescal a riflettere sull’equilibrio tra la sua vita privata e la carriera.

I prossimi progetti: il biopic sui Beatles e il teatro

La pausa di Paul Mescal dal cinema è solo un (breve) arrivederci, non un addio definitivo. Nel 2028, infatti, come ha ribadito più volte lo stesso attore, il pubblico potrà rivederlo in sala nei panni di Paul McCartney, nell’attesissima saga cinematografica sui Beatles del regista Sam Mendes.

Si tratta di un progetto epico articolato in ben quattro film sulla band più acclamata e amata di tutti i tempi. Anche quest’opera richiederà tanto impegno, cura e dedizione, soprattutto per un perfezionista come Mescal, che senza dubbio farà di tutto per calarsi nei panni del leggendario cantautore e musicista britannico.

Durante la sua pausa dal cinema l’attore non resterà certo con le mani in mano: Paul Mescal ha già annunciato il suo ritorno sul palcoscenico a teatro nel 2027 con repliche di classici come “A Whistle in the Dark” e “Death of a Salesman” all’Abbey Theatre e al National Theatre. 

Infine, tra uno spettacolo e una ripresa, l’attore ha confermato di voler dedicare più tempo a se stesso e alla sua vita personale - magari anche alla nuova fidanzata Gracie Abrams - riducendo le pressioni legate al lavoro, così da ricaricare le batterie. Noi, nell’attesa, non vediamo l’ora di rivederlo all’opera!

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