Avrebbe prima picchiato la compagna, per poi rubarle l'auto e tentare di fuggire all'estero. È successo a Lucca martedì 24 marzo 2026: i carabinieri hanno fermato un 21enne di origini albanesi, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine.
La compagna del giovane, dopo l'aggressione, ha denunciato una lunga serie di violenze fisiche e minacce.
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato a bordo dell'auto della compagna, con la donna alla guida. Al culmine di una lite, il 21enne l'avrebbe colpita con un pugno al volto. La vittima, seppur perdendo per un attimo il controllo dell'auto, sarebbe riuscita comunque ad accostare.
Ne è seguita una colluttazione: l'uomo le avrebbe sottratto la borsa contenente il portafoglio, per poi allontanarsi immediatamente a piedi.
La donna, nonostante il dolore e lo shock, si è recata sul posto di lavoro, un esercizio commerciale nel centro storico di Lucca.
Qui avrebbe iniziato a ricevere messaggi con minacce di morte dal compagno. Poco dopo, il 21enne si è presentato sul posto, senza entrare nel negozio, e le avrebbe restituito il portafoglio, ormai vuoto. Su invito dei colleghi, preoccupati per la sua incolumità, la vittima ha quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri.
Una pattuglia è giunta rapidamente sul luogo, raccogliendo le prime testimonianze dei colleghi e allertando i sanitari del 118. La giovane è stata trasportata all'ospedale San Luca per gli accertamenti e le cure necessarie, dove i medici hanno verificato le lesioni riportate al volto e alla mano.
Nel frattempo, l'uomo si è impossessato dell'auto della compagna, parcheggiata fuori dalle mura cittadine di Lucca, utilizzando una seconda chiave. Con il veicolo rubato, si è recato presso l'abitazione della donna, preparando i bagagli per un probabile tentativo di fuga verso l'estero.
I carabinieri hanno poi rintracciato e bloccato il 21enne proprio mentre, con i bagagli pronti, tentava di allontanarsi dall'abitazione.
Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di circa due grammi di hashish. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Lucca, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
È gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia, rapina e furto.
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