25 Mar, 2026 - 10:58

Shock a Trescore Balneario, studente di 13 anni accoltella una professoressa davanti a scuola: è grave

Shock a Trescore Balneario, studente di 13 anni accoltella una professoressa davanti a scuola: è grave

Una mattina di apparente tranquillità si è trasformata in una tragedia sfiorata a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove uno studente di 13 anni, frequentante la terza media dell'Istituto comprensivo di via Damiano Chiesa, ha aggredito una professoressa di 57 anni con un coltello davanti all'ingresso della scuola. L'insegnante, Chiara Mocchi, è stata trasportata in elicottero all'ospedale Papa Giovanni XXIII. Le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.

L'aggressione davanti a scuola e i soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione sarebbe avvenuta attorno alle 7:45 davanti alla scuola. Lo studente si sarebbe presentato armato di coltello, con pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta "Vendetta", scagliandosi all'improvviso contro l'insegnante, colpendola al collo e all'addome.

L'allarme è scattato immediatamente. All'arrivo dei soccorsi, inviati dall'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), la donna, 57 anni, docente di francese, è stata stabilizzata e trasportata in codice rosso in ospedale. Il giovane veniva intanto bloccato da un altro insegnante e alcuni collaboratori scolastici. 

L'intervento dei carabinieri e le prime indagini 

Durante la perquisizione seguita al loro intervento sul posto, i carabinieri avrebbero trovato nello zaino del 13enne anche una pistola scacciacani. Da ricostruire ancora l'esatta dinamica dei fatti, così come i motivi che potrebbero aver spinto il giovane a compiere l'atto. Esluse per il momento solo "finalità terroristiche". Le lezioni della scuola sono state sospese; gli studenti presenti, come riportano fonti locali, sarebbero già stati raggiunti da un team di psicologi.

Le parole del ministro dell'Istruzione Valditara

Parole di condanna sono arrivate dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha parlato di "un fatto di una gravità sconvolgente", esprimendo vicinanza alla docente ferita, ai suoi familiari e all'intero Istituto. Quanto accaduto, ha dichiarato, 

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dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani. Misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiamo già avviato nelle scuole sulla condotta e l'educazione al rispetto e che a breve saranno avviate, come quella sull'assistenza psicologica. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio.

La docente, seppur in gravi condizioni, non sarebbe, secondo i medici del Papa Giovanni XXIII, in pericolo di vita. Ma si attendono ulteriori sviluppi. 

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