Dimenticate la sua eleganza impeccabile: dietro le quinte del tanto atteso sequel de "Il Diavolo veste Prada" c’è stata una Meryl Streep diversa, perfino un po’ spaventata.
La leggendaria attrice, 76 anni, ha ammesso con onestà disarmante che non si era proprio aspettata l’orda di fan, i paparazzi aggressivi e il caos totale che hanno accompagnato le riprese del film, che uscirà nelle sale italiane il 29 aprile (1° maggio negli USA).
ha raccontato a Harper’s Bazaar.
Serviva persino la polizia per tenere a bada la folla.

Indossare di nuovo i panni della glaciale direttrice di Runway è stato un vero e proprio calvario fisico per la nostra Meryl Streep. La cosa che l’ha messa più a disagio? Per diciassette settimane consecutive, ha dovuto stare quasi sempre sui tacchi alti, con costumi rigidi e una postura davvero estenuante.
ha scherzato ironica con Vogue, aggiungendo che si sente quasi meritevole di "una medaglia al valore" (o, come ha corretto in seguito, una “medal of freedom”).
All’inizio aveva sperato di indossare solo pantaloni, ma dopo aver visto alcune gonne di Dior "assolutamente favolose", ha cambiato idea. E, poi, diciamocelo pure: Miranda Priestly in ballerine - o peggio! - in sneakers sarebbe semplicemente inimmaginabile. Un paradosso, una visione contro natura!
E non è la prima volta che l’attrice parla dei suoi disagi per il film: nel primo film, nel 2006, aveva usato il method acting e si era isolata, depressa, mentre il resto del cast rideva e si divertiva.
"È stato orribile! Ero infelice", aveva confessato allora, giurando a se stessa che non l'avrebbe più fatto. Questa volta, però, ha deciso di lasciar perdere il metodo: più serena, ha dovuto fronteggiare un altro tipo di esaurimento nervoso.
Mentre i bus dei fan arrivano a ondate e i paparazzi si gettano perfino davanti alla macchina da presa, le due protagoniste hanno mostrato due atteggiamenti molto diversi.
ha rivelato Streep.
Diversa, inoltre, è l'accoglienza del film nel mondo della moda: ci volle tutta la pazienza del mondo per convincere i brand di moda a collaborare nel primo film, mentre, ora, divenuto il film un vero e proprio cult, Streep e il cast di questo sequel sono stati invitati a vere e proprie sfilate durante la Milan Fashion Week, con un’apparizione a sorpresa alla sfilata Dolce & Gabbana primavera/estate 2026 e un incontro d’oro con Anna Wintour, la vera ispirazione per Miranda.
Alla fine, tra tacchi che quasi spezzano le caviglie e un’attenzione mediatica travolgente, il sequel sembra aver messo davero sotto pressione questa grande attrice. Riuscirà il sequel a soddisfare aspettative così alte?
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